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Portata al restauro la Statua stele La sindaca: potevano anche rubarla

Cristiano Borghini
Portata al restauro la Statua stele La sindaca: potevano anche rubarla

La protesta dei cittadini del paese che ora si organizzano per creare un luogo dove conservarla

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FILATTIERA Il giorno fatidico, tanto temuto dai residenti della piccola frazione di Scorcetoli, è infine giunto: nella tarda mattinata di ieri un gruppo di operai guidati dalla coordinatrice della Sopraintendenza ai Beni Culturali hanno rimosso dalla edicola su cui era posta, la Statua stele per procedere verso i laboratori per procedere al restauro progettato dal Rotary. La piccola comunità di Scorcetoli considera questa operazione alla stregua di un rapimento, perchè teme che la Stele non tornerà più in paese, ma verrà messa, assieme alla altre, al museo del Piagnaro.

Ma, intanto, dalla sindaca di Filattiera Annalisa Folloni arriva una decisa affermazione: attenti, la statua qui è in pericolo, è già stata danneggiata e potrebbe essere anche rubata. «Il 12 marzo scoros – spiega – ci è pervenuta la prima relazione sullo stato di conservazione della statua stele di Scorcetoli. In realtà, questa problematica, la stiamo affrontando da un anno e mezzo con la comunità e con la parrocchia. C'è stato un aggravamento a seguito dello sfregio fatto sul manufatto. Essendo stata vandalizzata è stato necessario l'intervento della Soprintendenza, che ha chiesto di collocare la statua in luogo sicuro e protetto, pensando al restauro come tutela della preservazione della stele. Anche i Carabinieri, alla sezione che si occupa della protezione dei beni artistici, erano al corrente di quanto accaduto. Ci proponiamo di organizzare un incontro con la Sopraintendenza e tutti gli enti interessati, prendendo una decisione collegiale, coinvolgendo anche la comunità. Certo è che lo stato di conservazione della statua mostra che non potrà essere più esposta alle intemperie. Occorrerà quindi studiare una soluzione che consenta di sviluppare la sua valorizzazione e al tempo stesso la sicurezza».

Il ritorno in terra di Scorcetoli dell’antica opera potrebbe avvenire solamente, dunque, quando ci sarà una struttura adeguata, idonea ad ospitare, custodire e proteggere la statua stele, sia dalle intemperie che dai malintenzionati.

I cittadini, categoricamente, hanno rifiutato qualsiasi ipotesi per la sostituzione con un calco. In queste ore qualcosa sta iniziando a muoversi, con i residenti che daranno vita ad iniziative per autofinanziarsi e creare un luogo adatto alla conservazione: si parla di una raccolta fondi e di almeno un evento correlato che possa riuscire a creare i fondi necessari per conseguire un obiettivo importante e sentito per tutti coloro che hanno sviluppato una forte affezione all’immagine di pietra. Alcuni per protesta hanno minacciato le dimissioni dai ruoli che ricoprono in parrocchia, proprio per manifestare i loro totale dissenso in merito allo spostamento. —

Cristiano Borghini

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