Il Tirreno

Liberazione 

Appello della Nardi «Partecipare a tutte le manifestazioni»

La onorevole democratica: questa amministrazione ha lanciato provocazione ma il 10 aprile è della città La minoranza sarà in piazza

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massa. Due manifestazioni, due celebrazioni oggi per ricordare i 74 anni dalla Liberazione di Massa dal nazifascismo. Il mattino il consiglio comunale solenne, il pomeriggio dalle 17.30 in piazza Aranci le celebrazioni dell’Anpi, dell’Accademia della Pace e della rete antifascisti. Manifestazione a cui esprimono vicinanza i consiglieri comunali di minoranza Stefano Alberti, Uilian Berti, Gabriele Carioli, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Elena Mosti e Alessandro Volpi che definiscono la «Liberazione come tappa di un lungo percorso che di lì a poco produrrà la Costituzione italiana. La prima Costituzione veramente democratica, antifascista alla quale parteciparono movimenti, partiti, idealità che si erano ritrovate nella comune lotta di liberazione. Un 10 Aprile che dobbiamo salvaguardare dalle dispute politiche attuali, dalla rozzezza e dalle ambiguità di coloro che rispolverano miti e revisionismi condannati prima di tutto dalla storia, che alimentano dispute ideologiche nascondendo la povertà della propria cultura, un 10 aprile in cui tutti dobbiamo riconoscersi come comunità antifascista. Una comunità che sarà accanto ed insieme ad Anpi per manifestare il proprio dissenso e per sottolineare il proprio antifascismo».

L’onorevole democratica Martina Nardi invita l’Anpi e tutti gli antifascisti a partecipare ad entrambe le celebrazioni: «Le istituzioni, da chiunque siano governare, rappresentano tutti noi, perché elette dai cittadini. Sono consapevole delle provocazioni che questa amministrazione ha messo in atto nel campo della memoria, dalla stele a Bellugi, all’invito in aula di un professore neo-fascista, fino all’ultima provocazione, quella di non invitare Anpi alle riunioni organizzative del giorno della liberazione. Critico aspramente questo atteggiamento, ma non esiste provocazione che possa o debba farvi allontanare dai festeggiamenti istituzionali. Il 10 aprile è della città e non di questo o quel partito. Invito tutti gli antifascisti e i democratici a partecipare ad entrambe le manifestazioni ». —



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