Il Tirreno

dopo il maltempo 

Riaprono scuole e asilo Il “caso” idrovore in ritardo

Gianluca Uberti
Riaprono scuole e asilo Il “caso” idrovore in ritardo

Asciugate e ripulite le aule allagate , stamani tutti gli alunni tornano a lezione Nel mirino le pompe che sarebbero state azionate 40 minuti dopo l’emergenza

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AULLA. Dopo la grande paura di giovedì scorso, quando un'ondata di maltempo attesa, ma non nelle proporzioni in cui si è verificata, si è abbattuta sul Comune di Aulla, riaprono stamani l’asilo nido, le materne e le elementari di Aulla, del quartiere della Ragnaia e della popolosa frazione di Albiano Magra.

La situazione peggiore si era verificata all'asilo nido comunale annesso al polo scolastico, comprendente anche materne ed elementari, ubicato fra i quartieri del Groppino e della Barcara ad Aulla, realizzato dalla Regione Toscana e inaugurato nell’estate 2017 a seguito della tragica e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, che aveva reso inservibili gli edifici scolastici che ospitavano le medie in piazza Garibaldi, poi abbattuti. Il piccolo piazzale antistante l’ingresso dell’asilo nido è stato completamente allagato, il personale scolastico costretto a mettere stracci alle porte a vetri per impedire all'acqua piovana di entrare e i genitori che correvano a riprendersi i propri bambini in fretta e furia.

Ma che cosa ha provocato la drammatica situazione di giovedì mattina all'asilo nido comunale? Una prima risposta, che escluderebbe problemi strutturali all’edificio, chiamando in causa un accumulo di detriti che avrebbero coperto i tombini, era arrivata dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Aulla, dove era stato pubblicato un post di cui riportiamo il passaggio saliente: "I tecnici della Regione Toscana, avvisati immediatamente giovedì dal sindaco Valettini, sono sul posto per valutare le cause di quanto accaduto e, da una prima valutazione, la causa dell’allagamento delle nuove scuole sarebbe da imputarsi al grande flusso di detriti provenienti dalle terre poste a monte dell’edificio, che hanno coperto i tombini. A detta dei tecnici della Regione si è trattata, dunque, di un’eccezionalità e non di un difetto strutturale. Nel frattempo, si comunica anche che per le scuole medie è già partito il progetto esecutivo per il nuovo canale di scolo che addurrà al fiume Aulella, in maniera da alleggerire il deflusso delle acque verso il fiume Magra”. Questa la posizione ufficiale del Comune di Aulla, ma nei diversi commenti al post non mancavano critiche per avere associato la definizione di “eccezionalità” all’evento meteo di giovedì mattina e ancora ieri mattina diverse persone a spasso per il mercato settimanale del sabato hanno sostenuto la tesi dell’inadeguatezza del sistema dei canali di scolo delle acque piovane attorno all’asilo nido.

Il tutto mentre il sindaco, Roberto Valettini, torna sulla questione delle pompe idrovore sul fiume Magra, che avrebbero funzionato solo dopo 40 minuti dall'inizio dell'emergenza giovedì mattina. Valettini aveva invitato il Consorzio di bonifica «a mettere due generatori, tre se necessario, per scongiurare il rischio che Aulla possa trasformarsi in una piscina naturale" e ora interviene per sottolineare che "le pompe idrovore non sono in carico al Comune di Aulla e, comunque, non abbiamo il personale specializzato in grado di gestirle». —

Gianluca Uberti

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