Il Tirreno

la polemica sul caso cermec 

Mannini (Cisl) alla Uil: è andata come ho scritto

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MASSA-CARRARA. Luca Mannini di Fit Cisl ribatte alla Uil Trasporti sul caso del licenziamento al Cermec e spiega: «Alla riunione in Azienda erano presenti solo 2 sigle sindacali su 4. Come si può infatti pretendere di rappresentare i lavoratori se non si è presenti? Alle 12.30, eravamo infatti tutti seduti intorno al tavolo con l'Amministratore Unico Emanuele Giorgi in attesa dell'arrivo del Delegato Uil Trasporti che non arrivava mai. È stato chiamato al telefono ma nonostante il sollecito avuto non si è presentato. Così come non si è presentato nessuno della Segreteria Uil Trasporti. Eppure tutti avevamo appreso della riunione dalla stampa. Contrariamente a quanto affermato dal Segretario Uil Trasporti - aggiunge - non abbiamo fatto altro che riportare la pura e semplice verità di quanto accaduto senza nessuna distorsione della realtà. Ci dispiace solamente dover rispondere ad accuse infondate in un momento assolutamente drammatico sia per il dipendente licenziato sia per tutti gli altri colleghi. Il clima è pessimo tra i lavoratori, specialmente dopo che l’Amministratore Giorgi ha riferito che la “spiata” che ha portato al licenziamento è arrivata da un collega. C’è una caccia alle streghe. Ancora una volta la governance dell’azienda non ha saputo gestire la problematica. E’ una governance che va resettata. e’ due anni che lo siamo a dire». E aggiunge: «Al Cermec la Uil ha firmato pochi giorni fa un accordo contro il volere della maggior parte dei Lavoratori non partecipando neanche all’Assemblea indetta dai Lavoratori, per cuifarebbe bene a farsi un esamino di coscienza», aggiunge. —



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