Il Tirreno

Furrer, un tavolo design di 10 metri all’Università degli studi di Milano

Alessandra Vivoli
Furrer, un tavolo design di 10 metri all’Università degli studi di Milano

Per celebrare gli ottant’anni la storica azienda carrarese si affida al prestigioso studio mk27 e all’architetto Filippo Bricolo

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I grandi del marmo protagonisti a Milano. In occasione della Design Week, in programma da martedì prossimo fino al 14 aprile - Furrer celebra i suoi ottant’anni di attività all’interno dell’Università degli Studi di Milano, con la realizzazione di un ambizioso progetto dello studio brasiliano mk27 attraverso l’utilizzo del marmo.

Lo studio brasiliano mk27 è stato fondato alla fine degli anni ‘70 dall’architetto Marcio Kogan e oggi conta innumerevoli progetti in tutto il mondo. Tra i numerosi collaboratori in diversi Paesi al mondo, il riferimento italiano dello studio è Filippo Bricolo, architetto e docente universitario.

In occasione della Milano Design Week, Furrer ha deciso di diventare protagonista, insieme allo studio mk27 e all’architetto Bricolo, dell’installazione “Parla!”, installazione che va oltre alla sua natura di oggetto di design volendo rappresentare un’esortazione a un futuro migliore invitando a un nuovo convivio.

Con il tavolo Parla! i progettisti non hanno voluto proporre un semplice arredo di design, ma hanno ideato un concept che offre ai visitatori la possibilità di condividere un momento speciale.

Lungo 10 metri e del peso di oltre due tonnellate, il tavolo è realizzato nel pregiato marmo Statuarietto estratto da una cava di proprietà dell’azienda. Il tavolo si offre come lo spazio simbolo per coniugare due delle più alte manifestazioni della civiltà: la parola e il cibo. Il piano, posto a poco più di un metro di altezza e con una notevole estensione in lunghezza, ha un unico appoggio centrale che favorisce una particolare comodità per chi si siede, garantendo allo stesso tempo la giusta solidità.

La realizzazione, che ha coinvolto l’azienda per un intenso periodo di lavoro, ha visto la messa in campo di tutti i processi per cui Furrer è nota: la scelta del materiale più adatto, l’escavazione, il trasporto e la trasformazione del blocco di marmo, la sua lavorazione, dal taglio al perfezionamento della pietra, fino all’assemblamento di tutti gli elementi che vanno a comporre questo importante arredo.

L’installazione è collocata nel loggiato ovest dell’Università degli Studi di Milano, nel prestigioso contesto offerto dalla mostra Human Spaces, storica kermesse curata dal magazine Interni per dare risalto alle eccellenze internazionali del design e dell’architettura, in combinazione con i migliori produttori del panorama italiano in cui Furrer rientra a pieno titolo.

L’installazione raggiunge una fruibilità molto efficace grazie all’impianto di illuminazione realizzato su misura da Buzzi&Buzzi, azienda leader nella progettazione illuminotecnica e nota per le sue collaborazioni con il mondo dell’architettura e del design, che ha scelto di essere partner tecnico dell’intera operazione. Insomma una vera e propria “prova di forza” della Furrer che celebra i suoi 80 anni. L'azienda nasce a Carrara nel 1939 a opera di Giuseppe Furrer per lavorare, trasformare e commercializzare in tutto il mondo i prodotti lapidei di produzione nazionale ed estera. In breve tempo, Furrer diventa un punto di riferimento nel panorama internazionale, posizione che l'azienda è stata in grado di mantenere fino ai giorni nostri. Nel corso degli anni il nome Furrer, simbolo dell’eccellenza e della qualità made in Italy, ha realizzato diversi prestigiosi progetti architettonici di natura residenziale, commerciale e marina in tutto il mondo. Questo successo è stato possibile grazie a una combinazione di fattori da sempre fondamentali all'interno dell'azienda. Da un lato i continui investimenti destinati all’ampliamento del portafoglio cave - italiane ed estere - e della gamma di prodotti, insieme al costante rinnovo dei macchinari per la trasformazione del materiale. Dall'altra la particolare attenzione rivolta alle esigenze di clienti e committenti viene continuamente completata dal know-how sviluppato in 80 anni di attività. —



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