Sicurezza
A Bergiola nasce la Proloco: «Vogliamo gestire l’ex asilo»
Tante iniziative e lo spirito di una grande comunità: prossimo obiettivo organizzare feste in piazza e sistemare il tetto della chiesa
CARRARA. Lui è di Marina di Massa ma da 21 anni vive nel paese di Bergiola. E non c'è occasione in cui assieme ai paesani di tutte le età organizzi qualcosa per animare il paese. Lui è Francesco Carlini e da poco fondato la Proloco Bergiola, perché dice: «come piccola associazione non avevamo molta voce in capitolo. Ci sono più iniziative a Bergiola che in tutto il territorio, perché questo è uno dei pochi paesi dove si è una grande famiglia. Dove basta chiedere per ricevere. Dove alla mattina le donne dopo le pulizie di casa puliscono le strade, dove a Natale le strade se le addobbano da soli, dove si organizzano merende tra i castagni e tutti insieme si va nel bosco a ripulire i rifiuti lasciati dai cittadini». Parola di Francesco: «siamo una grande comunità - dice - e quando organizziamo qualcosa partecipano tutti con entusiasmo, anche a livello economico. Specialmente gli anziani. Per l'Epifania ci siamo vestiti ed abbiamo portato casa per casa le calzine della Befana. Abbiamo anche realizzato il villaggio di babbo Natale grazie ad un privato che ci ha aperto casa sua». L'idea di diventare Proloco nasce dal desiderio di avere più autonomia e poter parlare con l'amministrazione comunale nelle sedi opportune. Tra gli obiettivi della neonata Pro - loco quella di chiedere la gestione dell'asilo del paese, ormai chiuso. Ma i bergiolesi non sono solo festaioli, puliscono il bosco, organizzano camminate, trekking e tutto quello che può aiutare chi vive in paese, magari gli anziani che non possono muoversi, a trascorrere le giornate in compagnia.«Vogliamo chiedere la gestione dell'asilo per dar vita ad un luogo di ritrovo per chi non sa dove andare - aggiunge Francesco Carlini - come per esempio i bambini e gli anziani. Avere un punto di incontro, specialmente in inverno sarebbe un bel traguardo. Vogliamo dare dignità al nostro paese, organizzare molte feste di paese, così da portare gente. Le stesse che abbiamo sempre fatto, come quella della castagna molto apprezzata anche da fuori, e altre a tema. Ci piacerebbe organizzarne una al mese per l'estate che sta arrivando - prosegue - ogni volta che c'è da organizzare qualcosa tutto il paese si mette in moto. Basta dire che serve una torta e ne arrivano tre. Per questo ci tengo a ringraziare tutti, in particolare i pensionati». E poi c'è la chiesa della piazza: «ci stiamo muovendo - prosegue Francesco - anche per cercare di risistemare il tetto della chiesa. Abbiamo già chiesto alla curia. E' bellissima e vederla così fa male al cuore». E anche quest'anno, come ogni anno, in occasione della Pasqua tutto il paese si prepara all'occasione adornando le strade e la piazza con fiori in vaso. E poi dopo la messa tutti in piazza a mangiare il grande uovo da dieci chili, come da tradizione. —
A.P.
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