La manifestazione
Truffa diamanti, c’è ancora tempo per fare domanda
Presentate oltre 19mila richieste di restituzioni dai clienti Adoc: «Fissato il calendario delle udienze dal tribunale»
massa. «Truffa dei diamanti, finalmente è stato stabilito il calendario delle udienze durante le quali saranno trattate le domande di restituzione, di rivendica e di ammissione al passivo del fallimento della Intermarket Diamond Business, pervenute fino all’8 marzo. Non c’è da preoccuparsi, comunque, perché non ci sono termini di decadenza per chiedere la restituzione di beni in custodia: la domanda potrà essere fatta anche nelle prossime settimane». A darne notizia sono i referenti di Adoc Alta Toscana, Mauro Bartolini e Valentina Sparavelli, che proprio in queste ore hanno ricevuto la posta elettronica certificata da parte del curatore fallimentare.
«La Pec stabilisce le date e le cause che saranno trattate almeno fino a novembre – proseguono - d’altronde la mole di lavoro è enorme. Sono già oltre 19mila le domande di restituzione, rivendica e ammissione al passivo arrivate fino a oggi il che impedisce di esaminarle nell’udienza già fissata per l’8 aprile. In tale data saranno esaminate solamente le domande dei fornitori, dei professionisti e dei lavoratori della Società fallita il cui progetto di stato passivo è stato depositato in data 22 marzo. Con il decreto del 21-25 marzo, il giudice delegato ha fissato altre udienze fra ottobre e novembre. Allora, le domande tempestive, ossia pervenute fino alla data dell’8 marzo, di rivendica ai sensi dell’art. 103 l.f. e le ulteriori domande di ammissione al passivo ai sensi dell’art. 93 l.f. saranno esaminate alle udienze del 5, 19 e 25 novembre, sempre alle ore 9.15. Per le domande di restituzione ai sensi dell’art. 87 bis l.f. è stata prevista l’udienza del 21 ottobre alle ore 10.10 con termine al 5 ottobre per la comunicazione ai titolari di beni in custodia da parte del Curatore degli elenchi ove saranno abbinati i titolari alle pietre da restituire».
La procedura, seppur complessa, va avanti e Adoc la segue in prima linea con i suoi legali e rassicura tutti i cittadini: «Ciascun creditore o rivendicante riceverà, nei termini di legge, il progetto di stato passivo dal quale potrà evincere le conclusioni del Curatore rispetto alla domanda proposta. Non c’è nessuna scadenza», concludono Bartolini e Sparavelli. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
