Sicurezza
Jeff Koons, un altro big dell’arte Accademico d’Onore
Carrara, l’evento il prossimo 16 aprile in accademia, l’anno scorso la cerimonia con Maurizio Cattelan
CARRARA. In occasione delle celebrazioni dei 250 anni della fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, martedì 16 aprile alle 17 nell’Aula Magna si svolgerà la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico e la consegna del titolo di Accademico d’Onore all’artista Jeff Koons. Jeff Koons, nato nel 1955, è uno degli artisti più significativi e conosciuti del nostro tempo. Lavora con numerosi mezzi espressivi, dalla foto alla scultura alla pittura, facendo uso dei materiali più eterogenei: dagli acciai specchianti, ai gonfiabili, all’arte topiaria. Attivo dalla fine degli anni 70, Koons ha sviluppato una poetica che affonda le radici nella Pop Art americana e nel readymade, centrando l'attenzione sulla permanenza delle immagini nel loro passaggio attraverso il tempo, combinando il riferimento storico dell'arte con le immagini e gli oggetti vernacolari, dai prodotti suburbani comuni e dai mass media, ai simboli della sessualità e della trascendenza. La nomina a Accademico d’Onore di Jeff Koons si inserisce in un percorso intrapreso dal Direttore Luciano Massari e dal Presidente Antonio Passa che mira a riportare sulla scena internazionale i titoli onorifici dell’antica istituzione carrarese, che sin dai suoi esordi ha visto tra i Professori onorari Flaxman e Canova: lo scorso anno fu Maurizio Cattelan protagonista di una giornata storica, e quest’anno Jeff Koons sarà il primo di una serie che proseguirà in occasione delle celebrazioni dei 250 anni, come si sottolinea in una nota dell’Accademia di Belle Arti. Tornando a Jeff Koons, molto è stato scritto dell’artista statunitense. Considerato uno degli artisti più ricchi del mondo – se non il più ricco – osannato dalle star americane, Jeff Koons viene ritenuto, sotto il profilo della poetica neo-pop, l’erede di Andy Warhol. Le sue opere percorrono la linea del kitsch quotidiano e sono specchio della banalità e degli eccessi dei gusti consumistici, ma anche del sogno gioioso di un’infanzia eterna garantita da consumismo stesso. Gli americani della upper class hanno trasformato le sue opere in un oggetti di culto. Ha realizzato, tra l’altro, una scultura di cera per la copertina di Lady Gaga. Nel 1991 Koons sposò Ilona Staller, Cicciolina, dalla quale ebbe un figlio l’anno successivo che coincidette anche con la data di separazione. Le performance erotiche dei due furono trasformate in immagini-opera. Come è stato scritto, «Ciò che colpisce di Jeff Koons è la sua contraddittorietà, la sua capacità di esprimere una critica tagliente nei confronti della società dei consumi e dell’american way of life usando gli stessi strumenti che nutrono questo sistema. Jeff Koons dissacra quella società che lo ha reso (e continua a renderlo) ricco e famoso». Tra le opere più note di Koons, Michael Jackson and bubbles (venduto per 5,6 milioni di dollari), Hanging Heart (venduto per 23.561.000 dollari) e Balloon dog (venduto per 58,4 milioni). Nel 2013 crea la statua in cera di Lady Gaga che compare sulla copertina dell’album ArtPop. —
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