Sicurezza
Dal Comune 84mila euro per un solo evento? Nardi interroga i ministri
MASSA. Arriva alla Camera il caso del siluramento dell’assessora alla Cultura Eleonora Lama: la deputata del Pd Martina Nardi ha presentato una interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri dell’Interno e delle Finanze e centrata su un’affermazione della stessa Lama, la quale accusava il sindaco Francesco Persiani di avere stanziato quasi l’intero budget annuale a disposizione del settore Cultura (circa 84.000 euro) per la realizzazione di un evento non specificato suggerito da un imprenditore che le era stato indicato proprio dal primo cittadino, una scelta su cui la Lama aveva espresso il suo diniego.
«In un primo tempo – scrive Martina Nardi nella interrogazione – la richiesta di dimissioni avanzata dal sindaco sarebbe stata giustificata da motivi personali e da generali divergenze relative alle politiche culturali; successivamente, da organi di informazione, sarebbe emerso che la rottura tra assessore e sindaco sia legata al diniego, da parte di Eleonora Lama, di stanziare quella cifra su un’unica manifestazione. Ora l'articolo 28 della legge 27 dicembre 2012, n. 289 dispone al comma 1 che “allo scopo di assicurare il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, il ministero dell'Economia e delle Finanze provvede all'acquisizione di ogni utile informazione sul comportamento degli enti pubblici, avvalendosi dei propri rappresentanti nei collegi sindacali o di revisione e dei servizi ispettivi di finanza pubblica”; appare quindi urgente e necessaria una verifica degli organismi competenti al fine di appurare se la vicenda in oggetto abbia potuto o possa interferire sulla corretta gestione delle risorse pubbliche del Comune di Massa».
La Nardi chiede ai ministri anche «Quali iniziative di competenza il governo intenda assumere al fine di avviare una verifica in ordine ai profili contabili e finanziari del Comune di Massa relativamente alla gestione del budget annuale a disposizione dell’assessorato alla cultura, anche attivando i servizi ispettivi della Ragioneria generale dello Stato, ai fini del perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica». —
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