Il dolore
Si preparano cinquanta agenti per il soccorso col defibrillatore
Otto gli operatori già formati, potranno intervenire nell’immediata emergenza È il primo ufficio toscano con la qualifica di Provider di formazione Bls-d
massa. Si irradia dalla questura di Massa la formazione e la voglia degli agenti di polizia di essere al servizio della gente, con la formazione su base volontaria per operare con i defibrillatori. Finora sono stati formati otto agenti, ma in totale sono 50 quelli iscritti. Una grande soddisfazione per il questore Giuseppe Ferrari: «È la dimostrazione della vitalità e della volontà di essere al servizio dei nostri agenti. Anche in ambiti che non sono strettamente collegati con quello di nostra competenza, la polizia non fatica a mettersi a disposizione di tutti».
Il provider è guidato dal dottor Umberto Piemontino, che oltre alla formazione degli agenti massese è in questo momento responsabile anche per altre province. «Sono coinvolte anche le province di Lucca, Firenze, Pistoia, Grosseto». È la prosecuzione del programma “Defibrillazione precoce - arresta l’arresto” avviato nel 2012,
E Piemontino ribadisce quanto sia importante agire in fretta quando si tratta di defibrillatori in presenza di arresto cardiaco. «Può davvero fare la differenza tra la vita e la morte - spiega - una capacità di reagire nei primi minuti. Ogni minuto che passa c’è una differenza di possibilità, ma con un intervento tempestivo c’è una possibilità di sopravvivenza del 30% in più». La presenza dei defibrillatori è diventata sempre più capillare, i sono presenti in moltissime aree e luoghi pubblici, in particolare quelli affollati. «Un poliziotto è poliziotto sempre - rimarca il questore - ventiquattrore su ventiquattro. La presenza di agenti in grado di utilizzarli, anche quando sono fuori servizio, è una buona notizia per la sicurezza dei cittadini. Il nostro provider si occuperà delle richiesta da tutta la Toscana. E il defibrillatore sarà anche sulla nostra ambulanza». —
L.R.D.
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