Lutto
Scandalo Aulla, allagata la scuola inaugurata un anno e mezzo fa
L’acqua ha invaso i locali del nido, che fa parte del plessoaperto nel 2017 Chiusa per infiltrazioni la primaria di Albiano. Il sindaco: idrovore in funzione tardi
AULLA. La grande paura è tornata ieri mattina ad Aulla a causa di una ondata di maltempo attesa, ma non delle proporzioni in cui si è verificata.
Gli occhi di tutti ieri non erano per il fiume Magra, che pur si è ingrossato tantissimo nonostante settimane di siccità, ma per i bambini dell’asilo nido, delle materne e delle elementari di Aulla, del quartiere della Ragnaia e della popolosa frazione di Albiano Magra, con la rabbia dei genitori che è esplosa fragorosamente nelle piazze reali e virtuali. Ad Albiano Magra, dove la Pubblica Assistenza “Croce Rossa” è entrata in azione con le idrovore in diversi punti della frazione, la scuola elementare è stata chiusa e i bambini mandati a casa a causa di infiltrazioni di acqua piovana dal tetto. Il rischio che queste infiltrazioni potessero intercettare i cavi e i fili della corrente elettrica, con conseguenze che mettono i brividi, ha fatto sì che i bambini siano stati mandati a casa, dove resteranno anche oggi, visto che il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, ha firmato un’ordinanza per ragioni di sicurezza, a seguito di apposito verbale del comando provinciale dei Vigili del cuoco, per la chiusura odierna della scuola elementare di Albiano Magra.
Ma se la scuola elementare di Albiano Magra è stata inaugurata 10 anni fa, quindi non molto tempo addietro, a fare scalpore è quello che è accaduto all’asilo nido annesso al polo scolastico, comprendente anche materne ed elementari, ubicato fra i quartieri del Groppino e della Barcara ad Aulla, realizzato dalla Regione Toscana e inaugurato nell’estate 2017 a seguito della tragica e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, che aveva reso inservibili gli edifici scolastici che ospitavano le medie in piazza Garibaldi, poi abbattuti. Anche per il polo scolastico di cui sopra il primo cittadino aullese ha emesso apposita ordinanza che terrà i bambini a casa oggi, come anche quelli che frequentano la scuola dell’infanzia e primaria nel quartiere della Ragnaia, visti i consistenti allagamenti che vi si sono verificati ieri mattina. «Mi sono interessato immediatamente di queste situazioni – ha detto Valettini, raggiunto telefonicamente – e ho ritenuto indispensabile chiudere le scuole, come anche sentire subito l’ingegner Massini della Regione Toscana, il quale mi ha assicurato che nei prossimi giorni dei tecnici verranno ad Aulla, perché è doveroso capire come è potuto accadere quello che è accaduto. Domani (oggi n. d. a.) verificheremo eventuali infiltrazioni agli impianti elettrici ed eseguiremo le pulizie del caso ai nostri plessi scolastici, ma c’è un’altra cosa che mi ha detto Massini – sottolinea Valettini – che non deve ripetersi, ovvero il fatto che le idrovore sul fiume Magra avrebbero funzionato solo dopo 40 minuti. Quindi, invito il Consorzio di bonifica a mettere due generatori, tre se necessario, perché altrimenti potremmo davvero rischiare che Aulla si trasformi in una piscina naturale».
Tornando al polo scolastico realizzato dalla Regione, sono le immagini del piazzale antistante l’ingresso dell’asilo nido ad avere fatto il giro del web, suscitando rabbia e indignazione, con il personale scolastico costretto a mettere stracci alle porte a vetri e i genitori che sono corsi a riprendersi i propri figli. Ed è quello che ha fatto l’ex consigliere comunale aullese Juri Gorlandi, attualmente coordinatore regionale dei giovani di Forza Italia Toscana: «Sono stato avvertito dalle educatrici del nuovo asilo nido comunale di Aulla, da poco inaugurato e facente parte del nuovissimo complesso costato più di 12 milioni di euro, di recarmi presso la struttura per prendere il mio piccolino, visto che la struttura era invasa dall’acqua», ha dichiarato Gorlandi, il quale ha aggiunto che «è inammissibile che una struttura appena consegnata, che accoglie i nostri beni più preziosi e il nostro futuro, alla prima pioggia primaverile sia invasa da acqua, liquami e melma. Sarà mia premura fin d’ora, con l’aiuto dei consiglieri regionali Maurizio Marchetti e Marco Stella, vice presidente del consiglio regionale toscano, interrogare l’assessore regionale all’istruzione, Cristina Grieco, affinché chi ha sbagliato paghi. Possibile che Aulla, nonostante la pioggia di milioni e più di otto anni passati dalla terribile alluvione, non abbia il diritto di uscire dall’incubo dell’insicurezza idraulica? ». —
Gianluca Uberti
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