Il Tirreno

ex cava fornace 

Forte e Italia Nostra non sono parti offese

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montignoso. Il comune di Forte dei Marmi e l’associazione ambientalista Italia Nostra non saranno parti offese nel procedimento che riguarda la ex cava Fornace, a Montignoso. Ai vertici della Programma ambiente apuane, la società che gestisce il sito, il sostituto procuratore Alberto Dello Iacono contesta il reato di inquinamento ambientale.

Ieri in tribunale era molto atteso il dibattimento che si è tenuto per verificare il possibile inquinamento ambientale nella discarica di ex Cava Fornace proprio nella fase dell’incidente probatorio.

Nell’udienza di fronte al gip Giovanni Maddaleni il comune di Forte dei Marmi aveva chiesto d’intervenire nella fase dell’incidente, ma le difese si sono opposte. Anche l’associazione ambientalista Italia Nostra era stata individuata come parte offesa grazie a una norma che consente alle associazioni ambientali di presentarsi come tali.

Al termine del contraddittorio il giudice ha accolto le eccezioni della difesa (i legali Pietrini, Del Papa e Verniani) e non ammesso, di conseguenza, come parti offese, il comune di Forte dei Marmi e l’associazione Italia Nostra.

Adesso, nell’udienza già fissata per martedì prossimo (9 aprile) le parti potranno nominate due periti, un geologo e un ingegnere chimico. Tra le parti offese ci sono i comuni di Montignoso e Pietrasanta, e le rispettive province; su entrambi ricade l’area dove si trova la discarica. —

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