Sicurezza
Centotrenta alunni “ostaggi” del maltempo
Gli studenti della Alighieri tenuti a scuola fino al pomeriggio Oltre 160 millimetri di pioggia in poche ore. Frane in montagna
TRESANA. Una giornata che non dimenticheranno gli alunni dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Barbarasco, tenuti ostaggio dalle forti precipitazioni che hanno impedito loro di raggiungere le proprie abitazioni.
Una situazione di totale emergenza quella che è emersa, inaspettata per certi versi, visto che il bollettino della Protezione civile attestava a giallo il codice d’emergenza. La situazione sin dalle dieci di mattino si è mostrata molto più seria di quanto prospettato, con l’asticella delle precipitazioni che è arrivata a segnare 165 mm di acqua, caduta in poco più di un’ora. In questi sessanta minuti di tempo sono pervenute oltre venti segnalazioni agli uffici comunali, raggiungendo un totale di cento in tutta la giornata. Il terreno secco, imbevutosi di così tanta pioggia in un lasso di tempo relativamente breve ha portato alla comparsa di smottamenti di grave impatto per quanto riguarda la viabilità, tagliando fuori le frazioni montane e generando l’impossibilità degli spostamenti. Groppo, Vaccareccia, Careggia Bassa e il capoluogo comunale sono state le zone più colpite dal fenomeno climatico, registrando l’erosione del versante della Strada Provinciale 23 a causa di una frana, con riversamento di materiale sulle strade.
I corsi d’acqua sono stati quelli maggiormente monitorati, dato che il loro livello è aumentato in brevissimo tempo, comportando una serie di allagamenti ed inondazioni sia a Tresana, che nella piccola località di Serrapiana, mettendo in oltre in atto un piano di evacuazione per tutti coloro che avevano la loro abitazione in contiguità con un alveo fluviale. «Avevamo un’allerta gialla, – ci spiega il sindaco Matteo Mastrini – ma nonostante questo sono caduti 165 mm di pioggia in tutto il comprensorio. Ci siamo accorti di una sottostimazione dell’evento solo quando era in corso, abbiamo coordinato al meglio tutte le operazioni di messa in sicurezza del territorio. Il problema più grave lo abbiamo riscontrato per quanto riguarda la viabilità: le nostre Provinciali non sono in un adeguato stato di manutenzione. Da questo discende la decisione di non fare muovere i bambini da scuola, visto che su queste strade malsicure passano i nostri mezzi pubblici. Abbiamo organizzato il punto di raccolta presso la palestra comunale, dove abbiamo trasportato anche tutti coloro che vivo in vicinanza ai corsi d’acqua. Il passo successivo è stato quello di consigliare di non lasciare le proprie abitazioni”. Il Comune di Tresana ha rifocillato con un pasto gli studenti rimasti, in prevalenza provenienti da altre frazioni, attendendo che il maltempo si placasse ed i genitori potessero venirli a prendere. Solo alcuni di loro, a causa dell’impossibilità delle famiglie a spostarsi dalla propria zona di residenza, sono stati accompagnati dalla Protezione civile. Una situazione che si è risolta grazie al sangue freddo dei coordinatori come ricorda Mastrini: «In un’ora siamo riusciti ad organizzarci grazie ad un’azione concordata tra Unione dei Comuni, Consorzio di Bonifica e Genio Civile, portando altri dieci persone sul posto ad aggiungersi ai nostri operai comunali. A questo bisogna aggiungere le ditte private che ci hanno messo a disposizione i macchinari». –
Cristiano Borghini
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