Il dolore
Se n’è andato Bondielli, il padrone-operaio mago dell’idraulica
MASSA. Lutto nel mondo dell’imprenditoria apuana. È venuto a mancare nei giorni scorsi Mauro Bondielli, per molti anni punto di riferimento della termo-idraulica di Massa-Carrara e Viareggio. Negli anni ’80 e ’90 aveva costruito un’impresa che dava lavoro a decine di dipendenti, prima tramite una ditta individuale, poi con una Srl e infine con una Spa. Nato nel 1942, aveva imparato il mestiere di costruire cisterne. Poi, il fiuto degli affari e la voglia di fare hanno fatto il resto, portandolo a gestire, in via degli Artigiani, uno dei magazzini più riforniti della Toscana; basti pensare che sul finire degli anni ’90, già alle 8 del mattino c’era la fila degli idraulici a prendere il biglietto per rispettare l’ordine in base a cui essere serviti al bancone.
Amava il lavoro “vero”, Bondielli e non era raro vederlo arrivare in giacca e cravatta, per poi mettersi la tuta e affiancare gli operai alla pressa, per piegare le canale in rame. Un uomo d’altri tempi, insomma, appassionato di moto d’epoca, di penne e di musica (era stato batterista di buon livello) dalla facile battuta, umile e spontaneo, sia che avesse di fronte uno dei dipendenti, sia la pletora dei direttori di banca che lo corteggiavano. — D.D.F.
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