Sicurezza
«Cermec, un accordo bocciato dai lavoratori»
Premio di risultato, l’attacco della Fit Cisl: respinta la controproposta sottoscritta da 30 dei 47 dipendenti
MASSA-CARRARA. «Al Cermec un Accordo aziendale nato per stabilire la modalità di distribuzione del Premio di Risultato annuo ai Lavoratori, tra l'altro dimezzato nell'importo rispetto allo scorso anno, non trova il consenso dei lavoratori ma due dei tre membri della Rappresentanza Sindacale Unitaria lo firma lo stesso»: è Luca Mannini della Fit-Cisl a segnalare la circostanza. «Addirittura - aggiunge - i Rappresentanti in questione, di Uil e Fiadel hanno “snobbato” l’Assemblea dei lavoratori non partecipandovi».
«Richiesta ed organizzata dai Lavoratori - prosegue la Cisl - l'Assemblea ha bocciato la proposta Aziendale formulandone una nuova sempre detassabile per permettere l'applicazione dell'agevolazione fiscale. L'hanno pure messa in forma scritta, apponendovi 30 firme su 47 dipendenti con Ccnl Utilitalia, intuendo la volontà contraria alla loro di una parte della loro Rappresentanza Sindacale. Una proposta che tra l’altro non incide sui costi aziendali ma solo ed esclusivamente sul criterio di distribuzione del premio tra i lavoratori. Scopo infatti è quello di legare la maggior parte dell'importo del premio a criteri oggettivi come ad esempio la malattia, penalizzando invece gli importi legati a Valutazioni personali dei dirigenti che spesso in passato sono state oggetto di forte polemica visto che stiamo parlando di un’azienda pubblica sempre sotto i riflettori dei cittadini e del mondo politico», aggiunge la Cisl. «Ciliegina sulla torta di questa vicenda? L'Amministratore Unico di Cermec ed il suo Staff di Procuratori Speciali, con la raccolta di firme “sotto il naso” e conoscendo bene l'esito dell'assemblea dei Lavoratori, hanno firmato ugualmente l'accordo. Ora, premettendo che non vogliamo mettere in discussione la legittimità dello stesso dal punto di vista della procedura le nostre domande sono due: con quale spirito due membri della Rsu eletta dai Lavoratori possono ignorare la Volontà dei propri elettori? Questi Sindacalisti non sanno che il loro mandato è quello di Rappresentare tutti i Dipendenti e non solo loro stessi e le pochissime persone che gli girano intorno? Speriamo per lo meno abbiano compreso che l’esito dell’Assemblea e della Raccolta Firme, li ha di fatto delegittimati e che farebbero cosa saggia a dimettersi dall’incarico. La seconda domanda invece è come possa fare un amministratore e il suo staff di sottoscrivere un Accordo ben sapendo della contrarietà di gran parte del Personale oltretutto in un Clima Aziendale “bollente” dopo le vicissitudini dello scorso anno. Dobbiamo forse ricordare le polemiche sui Superminimi da 250 euro mensili elargiti, coincidenza vuole sotto campagna elettorale e le offese a carico dei Lavoratori sulla “Chat Aziendale”? A proposito, che provvedimenti prese allora l’azienda verso coloro che offesero i colleghi in chat? Che provvedimenti prese l’Azienda nei confronti di colui che, ricoprendo un ruolo di comando in azienda era anche l’Amministratore della Chat? A noi non risulta siano stati presi provvedimenti ma su questo punto auspichiamo con felicità di essere smentiti». —
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