Il dolore
Alta Marea: rapporti costruttivi con gli enti
CARRARA. Dalla Cooperativa Alta Marea di Marina di Carrara si dissociano dalla presa di posizione di Confimitalia – che sul Tirreno aveva parlato di criticità nei rapporti con l’Autorità portuale - e tornano sul tema, a partire dal rapporto con le istituzioni.
«I pescatori di Marina di Carrara hanno sempre avuto rapporti positivi e costruttivi, nelle varie e diverse gestioni che si sono alternate, con l’Autorità Portuale, con la Capitaneria di Porto e con il Comune e gli altri enti territoriali: rapporti che la cooperativa Alta Marea si propone di mantenere e sviluppare – si sottolinea –. Questo rapporto costruttivo ha consentito di risolvere i problemi del settore e lo stesso progetto di spostamento è stato discusso, approfondito e condiviso da tutti, compreso da coloro che oggi hanno scelto di farsi rappresentare da Confimitalia: associazione che si autoproclama rappresentante di tutta la marineria ma che in effetti e nella realtà non lo è e che ha scelto invece una linea di scontro, senza discuterla all'interno della marineria, che non condividiamo e dalla quale ci dissociamo». Ma non solo, proseguono: «La nostra cooperativa svolgerà la propria attività nell'interesse di tutti i pescatori di Marina di Carrara vigilando su quanto concordato con i vari enti, portando avanti il confronto positivo con le varie realtà istituzionali del territorio, respingendo le provocazioni di posticce associazioni che, con prepotenza, vorrebbero rappresentare quello che non sono, compromettendo lo sviluppo del settore e dei singoli pescatori». L'Alta Marea è una nuova cooperativa di armamento nel porto di Marina di Carrara nata il 7 marzo scorso e che conta «una flottiglia di 6 barche e da 9 pescatori professionali, oltre la metà dell’intera marineria locale». E si aggiunge: «La cooperativa nasce dall'esigenza di sviluppare la pesca dopo aver preso atto che la vecchia cooperativa di servizi non era più in grado di consentire questa evoluzione – vanno avanti –. L'obiettivo è infatti quello di concentrare il prodotto, di sviluppare la commercializzazione a miglio zero e tutte le attività collegate al settore turistico commerciale del territorio. La cooperativa aderisce a Legacoop e assieme alle marinerie di Viareggio e di Livorno costituisce un presidio toscano di primaria importanza per un lavoro di rete, fondamentale per garantire tracciabilità, qualità e redditività al settore», concludono da Alta Marea. —
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