Il Tirreno

il diverbio tra sinti al supermercato 

Benedetti: «Al Lidl lite con machete e bastoni» Ma di armi non c’è traccia

L.R.D.
Benedetti: «Al Lidl lite con machete e bastoni» Ma di armi non c’è traccia

Nessun fermo o denuncia dopo l’intervento dei carabinieri Al Noa una donna per una spinta Il presidente del consiglio: «Via i nomadi dal territorio»

2 MINUTI DI LETTURA





massa. «Grave fatto di sangue a Massa, in pieno giorno due bande di zingari si sono affrontate presso il supermercato Lidl di via Marina Vecchia massacrandosi letteralmente a colpi di mazze da baseball e perfino di machete». Così scrive allarmato a prefetto, giornali, questore e sindaco il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti. Parla di una lite che c’è effettivamente stata sabato al supermercato, con l’intervento dei carabinieri di Massa, ma nessun’arma è stata sequestrata o trovata dai militari intervenuti sul posto. E l’unica persona a essere finita al pronto soccorso è stata una donna, parte di uno dei due gruppi che si sono affrontati, per uno spintone. Insomma pare sia stato un diverbio acceso più che un fatto di sangue.

La discussione è avvenuta all’interno del supermercato, con toni anche accesi, tanto che qualcuno dei presenti ha chiamato le forze dell’ordine. Due gruppi che si affrontavano non si è ben capito per quale motivo, con i carabinieri che stanno ancora indagando per capire le motivazioni della discussione. Molte però sono state le versioni discordanti date ai carabinieri intervenuti sul posto, in un quadro incrociato di mezze verità, bugie e vaghezze.Sta di fatto però che nessuno è stato fermato o denunciato. Qualcuno ha detto di avere visto dei bastoni impugnati, ma al momento dei controlli dei carabinieri non è saltato fuori nulla.

Di diverso avviso il presidente del consiglio comunale: «un gruppo di zingari presumibilmente provenienti dal campo di Lavello e alcuni nomadi in camper che vivono da un po’ di tempo tra la zona del Nuovo Pignone e la rotatoria del Carrefour, si sono affrontati all’interno del supermercato, uscendo poi dalle porte di sicurezza fino a colpirsi con mazze da baseball, coltelli e sembrerebbe con dei machete; i testimoni oculari mi hanno riferito che il sangue spruzzava da tutte le parti e sicuramente qualcuno di loro è ricorso alle cure ospedaliere». Una scena pulp che però non pare trovare riscontro con quello che è stato l’effettivo intervento dei carabinieri. Benedetti chiede anche « al Comitato Provinciale sulla Sicurezza, di assumere tutti provvedimenti ritenuti necessari per allontanare i nomadi presenti sul territorio a partire da quelli accampati abusivamente. E al sindaco Persiani di chiudere il campo rom del Lavello. —

L.R.D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa