Sicurezza
Scritte e insulti omofobi, Lapucci non ci sta: «Sporgo denuncia»
Il consigliere di forzaItalia: non so chi sia l'autore, ma il dibattito politico si conduce con la dialettica
CARRARA. Insulti e richieste di dimissioni all’indirizzo di Lorenzo Lapucci (Forza Italia), il consigliere: «Denuncerò.». Tutto comincia il 22 marzo, quando viene avvistata la prima scritta in località Turigliano: “Lapucci dimettiti”, bomboletta spray nera su muro in cemento, autore anonimo, ovviamente. Il 26 qualcuno aggiunge al graffito anche un epiteto omofobo in rosso: “finocchio”. Un termine che nessuno dovrebbe sognarsi di adoperare come insulto in un Paese civile, eppure eccolo lì, sospeso tra l’ingiuria e lo sberleffo infantile.
Ma non finisce qui, le scritte si moltiplicano. La seconda compare il 26 a Marina sui muri dell’ex Campo della portuale. Il consigliere ironizza riportando la notizia su facebook: “Ricopriranno la città? Bene così: se sono "scomodo" vorrà dire che qualcosa di buono lo sto facendo.” L’anonimo autore, tuttavia, non si ferma.
Venerdì 29 sempre sulle pareti del campo della portuale compare la dicitura “Lappucci (sic!) dimettiti”. Una quarta scritta, col solito insulto omofobo meno l’errore ortografico, viene avvistata il 30 in località fabbrica. «Ho deciso di denunciare l’autore di questa piccola e misera persecuzione ai miei danni» ha dichiarato il consigliere, che oggi intende sporgere denuncia.
«Ho sempre fatto un’opposizione serrata, ma seria e rispettosa, senza mai scadere nell’insulto. Non ho idea di chi sia l’autore delle scritte, ma in caso si trattasse di un simpatizzante dei 5 Stelle vorrei che capisse una cosa: il dibattito politico si fa nelle sedi appropriate e con le armi della dialettica. Quindi senza imbrattare muri pubblici e senza abbassarsi a insulti, vili sia per contenuti omofobi che per l’anonimato.» —
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