Gioco
Inquinamento all’ex Cava Fornace, il ministero dell’Ambiente parte offesa
Il gip ordina un incidente probatorio per verificare la possibile contaminazione della falda acquifera vicino alla discarica
MONTIGNOSO. Anche il Ministero dell’ambiente parteciperà, come parte offesa, al dibattimento che si terrà per verificare il possibile inquinamento ambientale nella discarica di ex Cava Fornace nella fase dell’incidente probatorio. L’udienza, di fronte al gip Giovanni Maddaleni, è stata rinvita a giovedì 4 aprile, perché anche il comune di Forte dei Marmi ha chiesto d’intervenire nella fase dell’incidente, ma le difese si sono opposte. E ci sarà un contraddittorio.. Ai vertici della Programma ambiente apuane, la società che gestisce il sito, il sostituto procuratore Alberto Dello Iacono contesta il reato di inquinamento ambientale. Quello che con l’incidente probatorio si vorrebbe cercare di “fermare”, cioè di verificare quella che è una prova irripetibile che viene raccolta in camera di consiglio con le stesse modalità del dibattimento.
Per arrivare però a stabilire la questione ci sarà bisogno delle perizie ambientali che dovranno stabilire se, quanto e come il sito discarica è inquinato.
La decisione di accogliere l’incidente probatorio fu presa dal gip Alessandro Trinci, poi spostato in altra sede. Il tribunale ha nominato due periti, un geologo e un ingegnere chimico e altrettanti consulenti potranno nominare le parti.
Di sicuro tra le parti offese ci sono i comuni di Montignoso e Pietrasanta, e le rispettive province; su entrambi ricade l’area dove si trova la discarica. In più c’è anche l’associazione ambientalista Italia Nostra, individuata come parte offesa grazie a una norma che consente alle associazioni ambientali di presentarsi come tali. Quest’ultima associazione è difesa dall’avvocata Valentina Antonini
A un certo punto però decide di aggiungersi anche Forte dei Marmi. Va detto che il comune versiliese è sempre stato molto attento alla questione e ai contenziosi che riguardano la discarica. “Nel 2007 - spiega l’avvocato Antonini, che difende anche il comune di Forte - vi fu un contenzioso amministrativo sulla discarica che chiedeva l’autorizzazione per l’ampliamento dell’area, per conferire rifiuti non speciali al suo interno. E ci fu un giudizio del Tar. Il Comune intervenne con un proprio tecnico che sosteneva e ipotizzava che per via del quadro morfologico ci fosse un pericolo di ricaduta dell’inquinamento nell’acqua di falda». Acqua potabile peraltro.
Il ministero dell’Ambiente si è costituito con l’avvocatura di Stato e sarà rappresentato dall’avvocato Alessandro Ricci. Una presenza importante, perché va ricordato che il ministero ha poteri ispettivi propri, diversi da quelli giudiziaria. Può decidere insomma di mandare i suoi ispettori.
E non è così frequente che partecipi nel corso delle indagini. Per l’avvocato delle parti offese si tratta del segno che ha ritenuto rilevante il caso. Gli avvocati difensori della società si oppongono invece alla costituzione di Forte dei Marmi. Il 4 aprile il gip deciderà chi potrà partecipare all’incidente probatorio che si aprirà dal 9 di aprile. —
L.R.D.
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