Il Tirreno

il caso della lettera dei vigili 

La Cisl: «L’amministrazione non rispetta i sindacati»

La Cisl: «L’amministrazione non rispetta i sindacati»

Dura lettera del segretario della funzione pubblica Mastorci «Convocate dal sindaco le Rsu per un processo di Norimberga Dialogo possibile, ma non così» 

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MASSA. La Cisl torna sulla questione del (presunto) documento firmato dai vigili urbani in difesa dell’ex vicesindaco Guido Mottini e sulla successiva smentita di alcune sigle sindacali.

«In questi giorni abbiamo assistito ad una querelle costruita ad arte da alcune sigle sindacali minoritarie e purtroppo l’amministrazione del comune di Massa è caduta nel tranello leggendo un documento di parte in consiglio comunale. Noi pensiamo che questa Amministrazione ha il diritto ed il dovere di governare la città così come il Sindaco aveva la podestà di togliere all’assessore Mottini le deleghe che pochi mesi prima gli aveva conferito e chiediamo che questo “scempio sindacale” possa finire quanto prima».

Il segretario Cisl Fp Enzo Mastorci sostiene che dal documento «è partita una serie di convocazioni che nulla hanno a che vedere con le corrette relazioni sindacali che chiediamo di ripristinare e che “ alcune sigle sindacali “ , se così si possono definire anziché, chiedere all’amministrazione il rispetto delle regole sindacali hanno cavalcato l’onda spostando l’attenzione dal vero problema».

«Il 25 marzo il sindaco Francesco Persiani - ricostruiscono dalla Cisl - ha fatto convocare telefonicamente alcuni Rsu che si sono trovati di fronte ad una sorte di “processo di Norimberga “ . La prima domanda è questa: perché non è stata convocata tutta la Rsu? Che è e rimane un organo collegiale con compiti di rappresentanza e di tutela di tutti i lavoratori e lavoratrici del Comune di Massa e non soltanto della Polizia Municipale. Perché non sono state convocate le Segreterie provinciali di Cisl fp assieme a Cgil fp e Uil fpL come le buone regole sindacali impongono? Nel pomeriggio viene letto in Consiglio Comunale un documento in cui sigle sindacali minoritarie che rappresentano il 20% dei dipendenti e ignorano il pensiero delle rappresentanze sindacali che rappresentano il restante 80 %. Abbiamo già detto che non è una buona prassi. Dopo uno scambio epistolare l’episodio si ripete e il 28 i presidenti di alcune commissioni consiliari convocano alcuni rappresentanti della Rsu, uno per sigla “ si scrive nella nota dimenticando ancora che la Rsu è un organo collegiale. Il tentativo è quello di modificare le regole sindacali ? Noi non ci stiamo , se qualche altro sindacato è d’accordo lo dic»a.

Nella mattinata del 29 i confederali inviano ai presidenti di commissione chiedendo spiegazioni. «Evidentemente i consiglieri Bruno Tenerani, Filippo Frugoli e Nicola Martinucci non hanno letto le mail inviata dalle Segreterie o peggio ancora l’hanno ignorata. Quindi nessuna occasione persa dai sindacati che sono pronti a partecipare a qualsiasi tavolo che stia dentro le regole delle buone relazioni sindacali. Se l’amministrazione vuole fare chiarezza si smarchi da sindacati di giallo colorati e torni ad occuparsi della Polizia Municipale di Massa che ha un bisogno estremo di essere potenziata sia nell’organico sia nel vertice», conclude. —

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