Il Tirreno

giornata mondiale per la consapevolezza  

Autismo, in provincia diagnosticati duecento casi

Sara Lavorini
Autismo, in provincia diagnosticati duecento casi

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massa. Dal 2007 le Nazioni Unite hanno eletto il 2 aprile come la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo.

Un’occasione per parlare di questo delicato disturbo neuropsichico e per non dimenticarsi delle famiglie e delle persone che ogni giorno hanno a che fare con questa patologia. Nella provincia di Massa Carrara è presente dal 17 marzo 2004, grazie alla volontà di sette genitori, l’associazione di volontariato “Autismo Apuania Onlus” (AAA) che ha sede ai Ronchi a Marina di Massa in un locale messo a disposizione dal Comune. Fin dalla sua costituzione Autismo Apuania opera in collaborazione con le istituzioni sanitarie, scolastiche, Comuni, Provincia e associazioni no profit per condividere le conoscenze scientifiche sui disturbi dello spettro autistico, realizzare dei percorsi di cura, sviluppare azioni e progetti per il percorso di salute delle persone con disturbi dello spettro autistico dall’infanzia all’età adulta, attivare percorsi educativi all’interno della scuola e dare piena attuazione alle leggi sull’l’inclusione scolastica ed il progetto di vita per le persone con disabilità.

«I casi diagnosticati sono in aumento – afferma Roberto Marrai presidente AAA – negli Stati Uniti un bambino ogni 80-100 nati presenterà una o più manifestazioni dello spettro autistico. Almeno 400. 000 famiglie in Italia hanno una persona affetta da autismo. I più colpiti sono i maschi. Nella nostra provincia le persone con una diagnosi di autismo sono circa 200 e già alla fine del 2016 l’Ufsmia (Unità funzionale salute mentale infanzia adolescenza) aveva in carico 100 tra bambini e adolescenti».

Fin dalla sua nascita AAA si è impegnata a fondo in attività finalizzate a far conoscere l’autismo nel mondo della scuola. Numerose sono state le iniziative realizzate in questi anni in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e con le singole scuole. Anche il Centro di supporto territoriale (Cst) ha intrapreso la strada della collaborazione con i soggetti che sul territorio si occupano istituzionalmente di spettro del disturbo autistico al fine di mettere assieme, su obiettivi comuni, l’impegno e le conoscenze di chi su questo tema opera da anni. AAA e l’Istituto Don Milani hanno elaborato un protocollo di lavoro che successivamente ha coinvolto l’Ufsmia delle Apuane e l’Anffas di Massa Carrara, portando a condividere bisogni ed obiettivi all’interno di un progetto di intervento.

«Il primo obiettivo da realizzare è stato quello di trasmettere agli insegnanti competenze specifiche sull’autismo e – conclude Marrai – sui percorsi locali di presa in carico e cura, allo scopo di creare una rete di referenti nella scuola al pari di altre figure coinvolte nei Dsa, Bes etc. Negli ultimi anni AAA, ha lavorato molto per progettare attività e contesti per il gioco, il tempo libero e lo sport. Un bambino, un ragazzo, un giovane autistico possono e desiderano avere una vita “normale” e possono farlo in mezzo alle persone con sviluppo tipico, se il gioco, lo sport e il tempo libero sono adeguatamente confezionati». –

Sara Lavorini

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