La manifestazione
Alleanze e amicizie nella destra locale
MASSA. La politica ha delle regole non scritte, come il Fight Club. E se in cima all’elenco ci sono “vincere” e “convincere”, “non distruggere gli avversari vincendo” deve stare poco sotto. Con poche formazioni di destra organizzate con militanti e attivisti, la Lega prendi tutto rischia di fare paura agli alleati di partito. E non a caso, dopo le elezioni, si butta un occhio anche in territori presidiati da altre forze conservatrici, come per esempio “Tutto per Massa”, dell’ex forzanovista Francesco Mangiaracina. Abbandonato il partito neo fascista di cui era segretario - senza abiure, ma seccamente - la “comunità militante” di Mangiaracina lavora molto sul territorio. I miti di destra rimangono - forza sociale, famiglia, no all’immigrazione - ma sono declinati in chiave sovranista massese, come dal nome, in una sorta di copertura a destra della Lega. Che guarda, approva e non ingloba. Anzi, dialoga.
Dismessi i toni da forza azionista e braccia tese, Mangiaracina e i suoi sono sempre più spesso “avvistati” in compagnia di leghisti - il consigliere Nicola Martinucci e il vicesindaco Andrea Cella- in iniziative sul territorio: assemblee, proposte. Di recente la Giunta ha accolto la proposta di “Tutto per Massa” di una palestrina sul Frigido. Se il vento d’opinione che soffia sulle vele leghiste si trasformasse in bonaccia, c’è bisogno di presenza sul territorio. Alleanze larghe. “Tutto per Massa” questo lo sa fare. Gli altri alleati, Forza Italia e Fratelli d’Italia, lo considerino. —
L.R.D.
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