Sicurezza
«Un danno l’opposizione alla revoca dei contributi da parte della giunta»
AULLA. Torna sotto i riflettori la frana di Malacosta di Aulla, tra l’altro oggetto di un procedimento giudiziario. Infatti, i consiglieri comunali di opposizione di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco Roberto Valettini, relativa alla revoca del contributo di 375mila e 200 euro per la sistemazione della frana in questione, revoca disposta dalla Regione Toscana con il decreto numero 1523 del 25 gennaio scorso.
“Il provvedimento è stato adottato – scrivono i tre consiglieri comunali di minoranza – a seguito di accertate irregolarità commesse dalla ditta appaltatrice e dalla stessa amministrazione comunale e dopo che quest’ultima non ha fornito gli elementi tecnici e giuridici, a più riprese richiesti, quanto meno, per evitare provvedimenti revocatori. Inoltre, ulteriori irregolarità sono state rilevate dalla Procura della Repubblica di Massa, che ha richiesto il rinvio a giudizio di passati e attuali amministratori comunali, di un ex dirigente, di alcuni dipendenti comunali, del progettista e direttore dei lavori e, infine, dei titolari della società appaltatrice dei lavori” .
Infatti, c’è una inchiesta giudiziaria in corso sulla frana di Malacosta e sui successivi lavori per la messa in sicurezza della zona, una vicenda che vede coinvolti non solo i nomi delle due ultime giunte comunali, guidate dai sindaci Roberto Simoncini e Silvia Magnani, ma anche un assessore della giunta comunale attuale: si tratta di Alessandro Giovannoni, con delega ai lavori pubblici. Abuso d’ufficio, falso in atto pubblico ma anche truffa sono i reati contestati agli indagati. Tornando alla interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Idee in Comune” , ci si chiede perché prima il Comune di Aulla si sia costituito parte civile nel procedimento penale, poi abbia la giunta comunale deciso di opporsi, il 27 febbraio scorso, alla revoca del contributo regionale. “Tale ultima decisione – aggiungono Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli – pare immotivata e prevedibilmente dannosa per le casse comunali” . –
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