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L’auto medica c’è, ma solo per 12 ore: la notte l’ambulanza è senza infermiere

Chiara Sillicani
L’auto medica c’è, ma solo per 12 ore: la notte l’ambulanza è senza infermiere

L’allarme lanciato dalla Cisl di Massa-Carrara. L’azienda sanitaria: già previsto il potenziamento H 24 del servizio. A breve la riorganizzazione

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MASSA-CARRARA. Si chiama auto medica e a Massa e Carrara esiste. C’è, ma soltanto per dodici ore al giorno, dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Quando l’orologio segna le 20, l’organizzazione del 118 - a fare il punto è la Cisl - cambia radicalmente: addio all’auto medica con infermiere e medico a bordo. A raggiungere chi sta male ci pensano solo le ambulanze con medico e volontari perché l’infermiere, dopo le 20, non c’è: il turno notturno, per il servizio di emergenza, non è previsto.

Massimo Francini e Marco Ricci, responsabili sanità per la Cisl, lo sottolineano a chiare lettere: l’auto medica garantisce rapidità di intervento e dovrebbe uscire dal garage anche di notte. Come accade - aggiungono - nei territori vicini. Sì perché - spiegano i sindacalisti - quel mezzo consente a medico e infermiere ampia libertà di manovra: raggiungono, accompagnati anche da un’ambulanza con volontari, il paziente, verificano le sue condizioni e , se l’urgenza non c’è, lo affidano agli stessi volontari per l’eventuale trasporto in ospedale, rendendosi così immediatamente liberi per un altro intervento. Insomma - per esemplificare il concetto - se il mattino io cado e chiamo il 118, il medico della centrale, di fronte al mio racconto di un dolore acuto e diffuso, può decidere di inviarmi non soltanto l’ambulanza per trasportarmi, nel caso si riveli necessario, in ospedale, ma anche l’auto medica con infermiere e dottore. Se i due sanitari verificano, però, che si tratta di poca cosa e che per accompagnarmi al Noa, bastano i volontari, beh allora possono subito rimettersi a disposizione della centrale per raggiungere altri pazienti, magari con un quadro clinico ben più complesso del mio.

Altra storia la notte quando il medico è sull’ambulanza con il volontario perché la macchina è in garage e gli infermieri non ci sono. Raggiunto un paziente - spiegano Francini e Ricci - grave o non grave che sia, il dottore deve permanere e accompagnarlo in ospedale. Solo dopo averlo accompagnato, è a disposizione per un altro intervento. «Certo - ammettono i due sindacalisti - il passaggio all’aslona e il sistema di rete, consentono di chiedere l’ausilio di mezzi di emergenza dalle zone limitrofe, altrettanto vero, però, che Massa e Carrara si trovano ad avere livelli assistenziali diversi di giorno e di notte e differenti rispetto a quelli delle zone vicine. In Lunigiana - esemplificano i due sindacalisti - le automediche G H 24 ci sono. E così è in Versili».

La Cisl, quindi, chiede che il servizio sia potenziato ed esteso anche a Massa e Carrara con l’introduzione del turno notturno dell’infermiere. Non soltanto, il sindacato chiede all’azienda sanitario il motivo per cui, sempre in quel di Massa e di Carrara, «non sia stata istituita l’ambulanza infermieristica, la cosiddetta “India”, che è stata sperimentata lo scorso anno durante il periodo estivo, con successo». “India” rappresenta, infatti, una “soluzione” intermedia rispetto all’ambulanza con a bordo i volontari e quella medicalizzata. Dell’organizzazione dell’emergenza e della presenza dell’automedica su Massa e Carrara soltanto durante il giorno - spiegano i sindacalisti - sono s informati anche i sindaci di Massa e Carrara in quanto responsabili della salute pubblica. E con la speranza che il potenziamento del servizio possa arrivare.

L’azienda sanitaria Toscana Nord ovest, da parte sua, non si nasconde dietro un dito e ammette che «l’auto medica H 24 su Massa e Carrara era prevista nel piano di riorganizzazione territoriale approntato dalla Regione Toscana che, però, non è ancora stato realizzato. Sicuramente, trattandosi di un miglioramento qualitativo importante - aggiunge l’Asl - come dimostrato da dai di attività dell’auto medica in orario diurno, farà parte delle prime attività che verranno effettuate appena questa organizzazione vedrà luce». Stesso impegno - assicura Asl - anche per l’ambulanza infermieristica che «visti gli ottimi risultati dello scorso anno - scrive l’azienda - verrà riproposta a Marina di Massa nei mesi di luglio e agosto». Insomma, l’impegno di istituire l’auto medica H 24 e l’ambulanza “India” sulla carta già c’è e l’Asl adesso si impegna a tradurre quell’impegno, a breve, nel potenziamento del servizio. —

 

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