Il Tirreno

verso le amministrative 

Micheli: mettiamo da parte i personalismi, per Licciana

Cristiano Borghini

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LICCIANA nardi. Dopo essere stato indicato tra i papabili a essere candidato per il centrosinistra liccianese nelle prossime elezioni comunali, Francesco Micheli prova a fare ordine nell’intricata situazione politica nel piccolo comune della Lunigiana.

«Non ritengo che i nomi siano importanti. Per una buona amministrazione servono idee comuni che sappiano convincere i cittadini a votare la migliore lista. – spiega Francesco Micheli – Licciana ha bisogno che vengano messi da parte i personalismi e le incomprensioni del passato. A livello locale devono contare più le idee e le capacità, rispetto a fantomatici pedigree politici dei possibili candidati. Prima di ogni valutazione sui protagonisti abbiamo la necessità di far nascere una lista di centrosinistra unita che guardi al futuro con un progetto comune basato sul rinnovamento, sulla partecipazione e sul confronto. Dividersi vuol dire non pensare al bene comune, ma alle proprie ambizioni personali. Abbiamo bisogno di unità. I tavoli di discussione che sono in atto devono trovare una sintesi che sappia proporre il meglio ai cittadini».

Serve di più, secondo l’attuale presidente della Pro Loco locale, una comunione di intenti su alcune tematiche specifiche: «A mio avviso è quindi necessario partire da alcuni punti di discussione e trovare su questi un accordo programmatico. Il castello di Terrarossa deve rinascere ed essere aperto alla cittadinanza. Serve investire sulla riapertura dell’ostello e sulla creazione di uno spazio per giovani lavoratori e su un punto informativo che sappia diventare vetrina per i prodotti agricoli, turistici e artigianali del territorio; occorre rilanciare il commercio ed il lavoro; bisogna contrastare il binomio anziani e solitudine, soprattutto nei paesi della parte montana, dove sono più isolati e diventa più difficile loro accedere ai servizi primari» sottolinea Micheli.

Nella sua visione del territorio si premia anche il virtuosismo di chi, costantemente, fa la differenziata, con un’agevolazione in bolletta estesa anche ai negozianti, ma si parla di ambiente con la proposta di riattivare la centrale idroelettrica e costituire una consulta del turismo che raccolga tutti gli operatori del settore. «Bisogna inoltre rilanciare il Centro commerciale naturale del Masero. L’area necessita di una riqualificazione per aumentare appetibilità e sicurezza. Serve risolvere le questioni ad oggi aperte e rilanciare nuovi piani di sviluppo. Gli obbiettivi sono quelli di migliorare la viabilità con una rotonda sulla Statale 62 e di migliorare la vivibilità completando l’arginatura del Civiglia e creando un parco lungo il torrente», conclude Micheli.

Un manifesto, un appello politico, lo si potrebbe definire in molte maniere quello di Francesco Micheli, alla ricerca di un’unità nel centrosinistra persa, forse, a Licciana. –

Cristiano Borghini

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