Proteste
Un prefabbricato per lo Scientifico
Il Marconi avrà una classe in più, forse anche l’Itis Galilei Comune e Provincia cercano soluzioni alla carenza di spazi
«Il risultato più importante è aver fatto capire ai genitori che la situazione è complessa». Così la pensa il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti (Pd). Quello dei genitori, chiaramente, è sapere se i loro figli resteranno stipati ancora a lungo nella sede del Galilei, e se quelli intenzionati ad iscriversi allo Scientifico o al Tecnico industriale, avranno a settembre una classe in cui studiare.
Ieri, in Provincia, Lorenzetti e il sindaco Francesco De Pasquale hanno incontrato una delegazione del Comitato genitori. Dalle preiscrizioni lo Scientifico avrà una classe in più, e forse anche l’Itis. Servono aule, perché quelle che ci sono appena sufficienti per gli oltre 900 studenti dell’Itis e dello Scientifico, accorpati nella stessa scuola di via Campo d’Appio dal 2015, da quando la sede del “Guglielmo Marconi” è stata dichiarata inagibile.
Cosa fare? Lorenzetti ha messo sul piatto due proposte: «Dislocare parte delle aule nella ex scuola Leonardo da Vinci ad Avenza oppure costruire un prefabbricato accanto alla “Galileo Galilei”».
«La Provincia preferirebbe la seconda soluzione – dice De Pasquale – Lorenzetti sostiene che non c’è bisogno di interventi di adeguamento, ma nella ex scuola di Avenza dovrebbe nascere la nuova Casa della salute. È in parte “appaltata” al Distretto socio sanitario. Dovrebbe ospitare a breve nuovi ambulatori e la sede della scuola infermieri. Per la Provincia, se veramente non fossero necessari lavori di ristrutturazione, sarebbe una soluzione a costo zero, ma non è quella che mi convince di più. Perché si andrebbero ad occupare spazi destinati alla sanità e per fattori logistici. Seppure non sia molto distante dalla sede del Galilei, richiederebbe comunque a personale Ata, insegnanti e studenti di spostarsi ogni giorno».
Il prefabbricato non sarebbe a costo zero. E non è nemmeno una soluzione che può piacere più di tanto alle famiglie, ma consentirebbe ai ragazzi di studiare accanto alla scuola. Costo stimato: 250mila euro.
Con la difficile situazione economica delle Province una cifra non indifferente. Ma Lorenzetti risponde che la somma è a bilancio. Basta approvarlo in tempi rapidi. E l’approvazione è prevista per il mese di aprile. Per i lavori serviranno poi circa due mesi di tempo. In tempo per il nuovo anno scolastico. «L’adeguamento di un edificio già esistente costerebbe un milione di euro. Se qualcuno, nell’arco di un mese, ci propone una soluzione migliore siamo disposti a parlarne», chiosa Lorenzetti.
Nel prefabbricato sarebbero ospitate quattro aule. «La risposta al problema dello Scientifico la si avrà con la nuova sede, ma i tempi per quella non saranno brevi», commenta De Pasquale.
«Abbiamo individuato – ricorda l’area – ricorda il presidente della Provincia – proprio accanto a quella che è stata la sede del Marconi, fino al 2015. Non è necessaria alcuna variante urbanistica perché la destinazione d’uso è già quella. Redatto il progetto definitivo, siamo in graduatoria per accedere ai fondi regionali per la progettazione esecutiva». Si prospettano tempi lunghi. Alcuni anni. –
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