Il Tirreno

Sicurezza, regole chiare e tempi certi: i cavatori scendono in piazza

Luca Barbieri
Sicurezza, regole chiare e tempi certi: i cavatori scendono in piazza

Un migliaio, secondo le stime, i lavoratori che aderiranno allo sciopero indetto da Uil e Cgil

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CARRARA. Sicurezza, regole chiare e tempi da rispettare accelerando le pratiche, qualità del lavoro e aumento dell'occupazione: scatta lo sciopero nel settore lapideo (monte e piano). Una mobilitazione che vedrà in piazza, secondo lo stime del sindacato, ottocento lavoratori. Una manciata di punti, chiari, che vengono ripetuti da mesi dal mondo sindacale e per cui i lavoratori del lapideo scenderanno in piazza lunedì per uno sciopero di 8 ore proclamato dalle segreterie provinciali di Feneal-Uil e Fillea-Cgil.

Da una prima stima delle ultime ore, secondo gli organizzatori, il numero dei partecipanti potrebbe aggirarsi alla soglia di quota mille. Il programma della giornata è già stato stilato: ritrovo per le 9 davanti allo stadio dei Marmi di Carrara e poi da lì partirà il corteo che arriverà, passando per le strade del centro, davanti all'ufficio marmo nei pressi del parcheggio di San Martino. I motivi dello sciopero si intrecciano, inevitabilmente, alle questioni più “calde” attraversate dal settore negli ultimi mesi; motivi e punti che le sigle sindacali ribadiscono: sicurezza, chiarezza delle normative e poi incremento sul fronte occupazionale e qualità del lavoro. «Ovviamente tutto nel rispetto della legge in materia: noi vogliamo risposte e chiarezza sulle normative – sottolinea il segretario provinciale Fillea-Cgil Leonardo Quadrelli –. Sono parecchie quelle che ci preoccupano, così come le scadenze che ci attendono e i tempi di risoluzione. Non per ultima penso a quella di giugno per i Piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe); chiediamo soluzioni per i lavoratori e una task-force per accelerare le tempistiche per le ragioni più burocratiche», continua. E proprio in questi giorni a tenere banco in tema lapideo sono, inevitabilmente, anche le dimissioni dell'ormai ex assessore con delega al marmo Alessandro Trivelli. «Ci abbiamo sempre lavorato bene – riflette il segretario Fillea-Cgil –; si è dimostrato sempre disponibile verso quelli che erano i nostri problemi. Per noi non cambia molto, ne prendiamo atto e diciamo: sappiate che ci troviamo di fronte a una situazione complicata per questo già da martedì, dopo lo sciopero, chiediamo dei tavoli per incontrarci con il nuovo assessore», chiude il segretario. —

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