Il Tirreno

le reazioni 

Minoranza sul bilancio: nessun aiuto ai debolie meno soldi alla cultura

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CARRARA. «Mettendo insieme due mezze verità non se ne fa una intera». È l’incipit dell’attacco della minoranza sul bilancio della giunta Persiani. Gabriele Carioli (Pd), Elena Mosti (Lista Volpi), Uilian Berti (Sinistra Progressista), Agostino Incoronato (Uniti per La Città) dicono: «Non può passare inosservato che l’atto principale della maggioranza sia stato approvato nel silenzio del primo cittadino e della maggioranza, che, ad eccezione di Amorese, pare non aver compreso la manovra. Segno forse che il domino innescato dall’espulsione di mezza giunta non è terminato. L’assessore Guidi conferma che la situazione dei conti è buona tanto da aver consentito di contrarre nuovi mutui e che il piano delle opere che avevamo fatto e che la sua giunta ha ricopiato fornirà alla città risposte complete. Fin qui tutto bene. Meno bene l’antologia di mezze verità e palesi bugie che hanno accompagnato questo primo anno di amministrazione e questo bilancio. Infatti è ora chiaro che evocare buchi di bilancio, alla luce del parere dei revisori dei conti e di una politica fiscale che non è dovuta ricorrere a drastici aumenti, è stata una bugia, come sulla questione Asmiu atti e soldi erano a disposizione da giugno e serviva solo provvedere alla formalizzazione. È una bugia - proseguono i consiglieri - il fatto che la casa socialista non fosse in vendita. Era nel piano delle alienazioni e per bloccare la vendita è stata necessaria una mozione».

E ancora: «La tari aumenterà per scelta politica (non per Asmiu, che cuba circa il 50% del piano tariffario, nè per obbligo di legge) e i regolamenti sulle alienazioni non sono stati approvati e difficilmente dispiegheranno i propri effetti nell’anno. A proposito di perequazione fiscale, vale la pena ricordare che le uniche misure in questo senso le hanno prese quelli che c’erano prima (rimodulazione Irpef, sconti Tari per famiglie numerose, agevolazioni mense e scuole), così come la modifica della tassa marmi arriva al termine di un lavoro di 5 anni. L’unico provvedimento dell’attuale giunta è la riduzione dell’Imu per terreni edificabili nelle zone di pregio. Più il pagamento di un “impegno” pre elettorale che un provvedimento a favore dei deboli. Restiamo convinti che a questo bilancio manchi un’idea di città, che con gli strumenti a disposizione si sarebbe potuto fare molto di più e che l’anima di questo bilancio è che sono aumentate le spese per la politica e ridotte quelle per la cultura ». —



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di Redazione web