La provincia di Massa-Carrara è la terza più colpita in Toscana
I DATI DEL CENTRO OPERATIVO REGIONALE sulla malattia
massa. Il Centro Operativo Regionale mesoteliomi della Toscana dal 1988 raccoglie e cataloga i casi di pazienti colpiti dalla malattia nella regione. In questa classifica dove nessuna provincia vorrebbe comparire, Massa occupa il terzo posto per numero di malati, dietro soltanto a Firenze e Livorno. 175 casi in 27 anni - l’ultimo anno considerato è il 2015 - ma mancano all’appello gli ultimi tre anni di rilevazioni. Con la certezza che dieci operai che hanno prestato servizio al Nuovo Pignone hanno contratto la malattia.
Lontanissimi i dati delle province - anche più popolose- di Livorno e Firenze, con rispettivamente 404 e 324 casi registrati dal Cor. Si tenga però conto che la provincia di Massa Carrara è quella con meno abitanti della regione. Pertanto se la provincia di Pisa, con i suoi oltre 400mila abitanti, fa registrare 155 casi, i 175 ammalati toscani nello stesso lasso di tempo, su una popolazione totale che non arriva nemmeno a 200mila fanno impressione. Triste freddezza dei numeri. Si tratta del 10,3% dei casi toscani.
Si tratta di una malattia che colpisce in prevalenza gli uomini, ma anche in questo dato la provincia apuana “eccelle”. Da nessun’altra parte infatti si registra, come qui, il 90,3% di uomini tra i casi di mesotelioma. Si tratta di 17 donne a fronte dei 158 uomini. Nel 2015 i mesoteliomi a sede pleurica a Massa sono stati 3. E per il momento non sono ancora pubblici i dati fino al 2018.
E 68 sono invece i casi a Massa - sempre nel periodoo 1988/2015 - per sede geografica dell'azienda dove è avvenuta la prima esposizione o quella con il più alto grado di certezza, percentuale invece più bassa rispetto ad altre province. In Toscana i settori più a rischio, quelli dove sono stati riscontrati più casi, sono l’edilizia (232), la metalmeccania (151) e i cantieri navali (118). —
L.R.D.
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