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il caso 

Sostegno all’ex vicesindaco è bufera tra i vigili urbani

Tiziana Gori
Sostegno all’ex vicesindaco è bufera tra i vigili urbani

Cgil, Cisl e Uil invitano la politica «a non strumentalizzare i lavoratori» Diccap, Csa e Ugl: tutti sorpresi al comando per il documento, sia fatta chiarezza

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massa. Bufera nel Corpo dei vigili urbani di Massa. Con la frangia dei sostenitori e presunti firmatari di un documento a favore dell’ex assessore alla sicurezza, Guido Mottini, contrapposta ad altri vigili urbani che si riconoscono nelle sigle Diccap, Csa e Ugl. E le categorie confederali di Cgil, Cisl e Uil che ieri pomeriggio hanno inviato un comunicato congiunto che può essere così sintetizzato: basta con la politica, si pensi ai problemi della Polizia municipale. Serve al più presto un nuovo comandante e va rinforzato l’organico.

Cgil, Cisl e Uil – che vantano il maggior numero di iscritti tra i 52 agenti della Polizia municipale di Massa e ritengono sia il momento di ribadirlo – tentano di riportare l’attenzione sui problemi organizzativi e gestionali e stigmatizzano gli interventi degli ultimi giorni. Compreso quello del sindaco Francesco Persiani in consiglio comunale. «Non accettiamo che si usino i lavoratori e si strumentalizzino nelle dinamiche interne ai partiti e alle amministrazioni».

Dopo l’uscita sulla stampa di un articolo con parole di sostegno e stima da parte di 44 agenti nei confronti dell’ex vicesindaco Mottini, il sindaco ha convocato lunedì mattina i delegati sindacali. «All’incontro – spiegano Patrizia Bernier (Cgil), Enzo Mastorci (Cisl) e Claudio Salvadori (Uil) – non sono stati invitati i confederali, ma era invece presente un Rsu di una sigla autonoma». Fatta l’annotazione, i sindacati proseguono: «Non è compito nostro o dei lavoratori scegliere gli assessori. A noi interessa che vengano risolte le problematiche che più volte abbiamo sollevato. A maggior ragione se la delega la tiene in capo il sindaco. Per noi è indispensabile l’assunzione di un comandante e la priorità assoluta è rappresentata dall’ampliamento degli organici. Vogliamo evitare che si riaffronti la stagione turistica senza un’organizzazione e un numero di agenti adeguato, in considerazione degli effetti imminenti della quota 100. Avremmo preferito che il sindaco riferisse al consiglio dell’incontro avuto con tutti i delegati e non invece, come ha fatto in maniera del tutto irrituale, leggere il comunicato di una sola parte dei sindacati aziendali in consiglio comunale».

Il comunicato a cui Cgil, Cisl e Uil si riferiscono è quello di Diccap, Csa e Ugl. I segretari provinciali Fabio Rossi, Anna Maria Mosti e Manolo Costa hanno svolto «un’indagine interna alla Polizia municipale». «Ci risulta che la maggior parte dei nostri coleghi – afferma Rossi – sia all’oscuro del documento di sostegno a Mottini. La maggior parte del personale ha appreso dalla stampa di questo documento in cui vengono riportate criticità organizzative precise e dettagliate. Molti di noi sono rimasti sconcertati». Diccap, Csa e ugl smentiscono «di aver partecipato ai lavori di redazione del documento e chiedono che venga fatta chiarezza».

Le dinamiche politiche «non sono di nostra competenza. Abbiamo preso atto della decisione del sindaco che, a causa della lunga assenza giustificata del comandante Santo Tavella ha agito tempestivamente nominando dirigente ad interim l’ingegner Ferdinando Della Pina, che fin dall’inizio ha agito con competenza e professionalità dando avvio ad una prima fase di riorganizzazione». Non c’è quindi anarchia, come sostengono i firmatari del precedente documento? «In questo momento no. Specifichiamo che l’ingegner Della Pina è un tecnico, che ha dimostrato da subito di recepire le nostre istanze».

Dal momento che, dopo la lettera per Mottini, Persiani ha deciso di tenere per sè la delega alla sicurezza, i sindacati autonomi auspicano di incontrarlo al più presto per trovare soluzioni ai tanti problemi che attanagliano il Corpo, tra i quali l’assunzione di nuovo personale, l’acquisto di nuovi messi, il trasferimento del comando in una sede più moderna e strategica, programmi formativi di crescita professionale, e un nuovo regolamento per la Pm».

Certo che di chiarezza sulla vicenda e poi un rimboccarsi di maniche per risolvere i tanti problemi della Municipale, c’è bisogno. Il documento letto da Persiani ha suscitato diverse reazioni in consiglio: «Non ho memoria di un fatto del genere – ha detto Gabriele Carioli del Pd – Evidentemente Mottini qualcosa aveva fatto oltre ad aver portato voi – ha aggiunto, indicando la maggioranza – in consiglio comunale».

Secca la replica di Antonio Cofrancesco della lista “Persiani Sindaco”: «Ho sentito alcuni vigili e andando a verificare non risulta a nessuno che quel documento sia stato firmato. Vedremo se si sia trattata di una cosa veritiera o se qualcuno ha utilizzato un metodo per screditare la maggioranza». –

Tiziana Gori

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