Il Tirreno

IL PROGETTO 

Marmo, bronzo e ferro per la nuova fontana sulla scalinata di Codena

F.V.
Marmo, bronzo e ferro per la nuova fontana sulla scalinata di Codena

La realizzerà per l’inizio dell’estate Beatrice Taponecco: un lavoro in sinergia fra Cai, Comune e Accademia di Belle Arti

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Una fontana in marmo, bronzo e ferro, immersa nel bosco e di vedetta sulla Scalinata Littorio a Codena: 542 scalini in marmo e arenaria, di congiunzione tra il paese apuano e Carrara e cinto lungo il percorso da piante tipiche della macchia mediterranea e da altre piante tipiche esclusivamente del nostro territorio come il paleo apuano per esempio, il Galium palaeoitalicum e l’Athamanta cortiana. E’ il progetto che nasce da una sinergia tra liceo artistico Gentileschi, Accademia e Cai con lo scopo di recuperare zone abbandonate del nostro territorio, pulirle e arricchirle attraverso l’arte. La Commissione cultura quindi ha accolto con molto favore questo regalo fatto alla città, che prenderà vita e forma grazie alla studentessa dell’Accademia di Belle Arti Beatrice Taponecco il cui bozzetto è stato selezionato dall’Accademia tra vari elaborati dei suoi studenti. Il progetto è iniziato nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro del Liceo Artistico, con un’indagine del territorio per individuare zone e monumenti che versano in particolare stato di degrado ma con un legame significativo con la tradizione locale, proponendosi la riscoperta e la riqualificazione storico-artistica-sociale di questi luoghi. La Scalinata storica (nasce negli anni 20 del secolo scorso), che versava da anni nel degrado, parte da Carrara nell’antico rione del “Bugliolo” zona con interessanti caratteristiche geologiche legate all’acqua (è presente infatti un sistema di grotte che contengono un lago sotterraneo), da qui sale verso Codena, poi prosegue per mulattiera fino a Bergiola e qui si innesta al “sentiero del marmo” che scende alla località Tarnone, monte Novello, Fantiscritti, quindi a Miseglia, Torano e torna in città. Il percorso è stato ripristinato dai volontari del CAI sez. di Carrara e attraversa un importante tratto dei bacini marmiferi Apuani. «E’ una specie di anello-spiega in Commissione cultura Luigi Vignale presidente Cai, la cui associazione assieme ai suoi volontari e agli studenti del Gentileschi si sono occupati di pulire accuratamente la gradinata-un anello che stiamo recuperandoun pezzetto alla volta». E non ci sarà solo la fontana di Beatrice a guarnire il percorso: infatti i ragazzi e le ragazze dell’«rtistico con dei piccoli mosaici segneranno i sentieri Cai che percorrono l’anello di cui parla Vignale. «Il progetto è semplice perché l’idea è che la fontana si amalgami con il bosco circostante» spiega l’artista. “Il marmo, il bronzo e il ferro lo porta l’Accademia” promette il professore Pier e la Commissione approva entusiasta:«Siamo aperti a questo genere di sinergia che vede i giovani impegnati nella riqualificazione del territorio» ha commentato la consigliera Barbara Bertocchi. —F.V.

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