Il Tirreno

filattiera 

Europa e sovranismi nell’incontro con Volpi

C.B.

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FILATTIERA. La sala consiliare del comune di Filattiera ha ospitato, nella serata di giovedì, all’interno delle manifestazioni per le celebrazioni della giornata europea, un evento volto a fare conoscere l’ultima fatica saggistica di Alessandro Volpi, docente di Storia moderna all’Università di Pisa ed ex primo cittadino del Comune di Massa.

Il titolo, già di per sé evocativo, “Perché on possiamo fare a meno dell’Europa”, punta a smontare le tesi avanzate dai populisti e sovranisti nostrani. Il primo a parlare di Europa è stato Dante Alighieri, con sensibilità diverse rispetto a quelle contemporanee, non è ancora il caso di parlare di federalismo europeo, ma per Volpi qualcosa già si può iniziare a costruire “Io penso che sia necessario perseguire l’Europa degli Stati, dove però si mettono davvero in comune alcune funzioni che sono indispensabili: penso all’armonizzazione fiscale, cancellare la concorrenza fiscale tra Paese e Paese, dove ci sia una omogeneizzazione del trattamento della manodopera, magari introducendo un salario minimo europeo. Queste forme sono possibili, se si crede nell’Europa, senza il passaggio più complicato del federalismo”.

Una fase passeggera quella dei sovranismi? “In questo momento è un sentimento radicato dovuto alla paura, che gioca su alcune deficienze dell’Europa per quanto riguarda lo sviluppo economico. Il problema vero è che la soluzione dei sovranisti genererebbe più instabilità, nessuno stato può confrontarsi da solo”. —C.B.

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