Sicurezza
«Casa di riposo: più day hospital, più servizi»
Parla il nuovo direttore del Regina Elena, Francesco Fariello: uno dei mie obiettivi sarà quello di riempire tutti i posti letto
Incrementare il servizio day hospital del centro Alzheimer, riempire tutti i posti letto e organizzare uscite programmate per gli ospiti. Sono solo alcuni degli obiettivi che riguardano l'azienda speciale Regina Elena di via don Minzoni. Obiettivi a cui il nuovo direttore Francesco Fariello (60 anni) sta già lavorando. E a poche settimane dal suo insediamento ufficiale. Fariello prima di questo incarico (vinto con bando), dirigeva una casa di riposo a Cascina, sua città natale. Ma nonostante non sia del luogo si è già informato su tutto e ufficializzato la maggior parte delle presentazioni: con la Asl, l'amministrazione, il Cda e tanti altri. Insomma, tutte le figure e le istituzioni in qualche modo legate alla struttura. Mancano i dipendenti, ma il suo ufficio è sempre aperto e ci sarà il tempo di conoscerli tutti, uno per uno. Noi la abbiamo incontrato per voi.
Direttore cosa ci può dire del Regina Elena?
E' una struttura molto bella e conosciuta in Toscana, ne avevo sentito parlare e l'avevo vista sin dai tempi che dirigevo l'Asp Remaggi di Cascina". Quali sono i problemi principali? "Non ci sono grossi problemi. Come tutte le aziende pubbliche di questo settore sconta le distorsioni di una normativa, che non ha tenuto conto dell'agire in un mercato più ampio, quello socio - sanitario, dove operano soggetti diversi come quelli privati e quelli pubblici e dove i costi sono diversi.
Conosce già la città e le sue istituzioni?
Si conosco Carrara. Ho già conosciuto e parlato con diverse persone. Con l'amministrazione, che trovo molto preparata sulla situazione del Regina Elena e che mi ha piacevolmente sorpreso per essere stata presente in maniera massiccia al passaggio di consegne tra me e l'ex direttore Ermanno Biselli. L'amministrazione ha una presenza discreta ma molto attenta. Come anche il Cda. Poi ci siamo presentati con le varie figure professionali, gli amministratori, il Cda, i coordinatori infermieristici, i fisioterapisti e le Rsu aziendali.
E i rapporti con la Asl?
Ottimi, ma quelli lo erano anche prima del mio insediamento. Con loro abbiamo affrontato la questione degli enormi spazi vuoti. Abbiamo tanti letti da riempire ma possiamo prendere solo un certo numero di ospiti, sempre a causa della normativa. Si dovranno trovare formule particolari per accettare queste persone. L'idea è quella di trovare con la Asl una soluzione percorribile e soddisfacente. —
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