Proteste
«Scelta politica e visione industriale»
MASSA. «Abbiamo letto la risposta dell'assessore Baratta alla vendita della Casa Socialista di Forno, o meglio come lui afferma, all'inserimento nel piano delle alienazioni e valorizzazioni. L'assessore omette di rimarcare che l'inserimento nel piano delle alienazioni e valorizzazione è condizione per poter vendere quel bene: i beni non inseriti nel piano non possono essere ceduti nell'anno finanziario»: a scriverlo è Rifondazione Comunista. «Inoltre - si aggiunge - il bene passa da indisponibile a disponibile dichiarandone la non strumentalità rispetto agli scopi dell'amministrazione. Qua sta secondo noi la scelta politica». «La scelta di non considerare strumentale la Casa Socialista di Forno, che ancora oggi è aggregatore sociale, ha un significato preciso, cioè una visione "industriale" della cosa pubblica», aggiunge Rc. —
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