Sicurezza
Quattro studentesse del Liceo alle Olimpiadi nazionali di dibattito
AULLA. Si chiamano Natalia Novoa, Laura Filippi, Elena Tieri e Marta Romanut. Sono quattro meritevoli studentesse del Liceo classico “Giacomo Leopardi” di Aulla, selezionate per partecipare alla seconda edizione delle Olimpiadi nazionali di dibattito, in programma da martedì a venerdì prossimi al Grand Hotel Duca d’Este nella cittadina laziale di Tivoli. Rappresenteranno l’istituto scolastico Da Vinci e raggiungeranno Tivoli accompagnate dal loro docente Umberto Crocetti.
Una volta nella cittadina laziale sfideranno i migliori “debaters” delle scuole italiane nel corso di quattro giornate che si preannunciano ricche di emozioni. Infatti, dopo aver superato le selezioni regionali dello scorso febbraio, le quattro ragazze si sono assicurate il pass di partecipazione alla sessione finale di Tivoli. Un evento che riflette il crescente interesse nei riguardi di questa disciplina e rappresenta il momento culminante di due anni di preparazione, con il coinvolgimento di oltre mille e 300 studenti, 440 scuole e 350 docenti in corsi di formazione base e di approfondimento in tutta Italia.
Ma che cosa è il “debate” e quali sono le sue finalità? Un dibattito è una discussione formale, governata da precise regole di condotta, nella quale due squadre, composte ciascuna da due o tre studenti, sostengono e controbattono un’affermazione data, ponendosi in un campo o nell’altro, senza che questa posizione rifletta necessariamente la propria opinione.
Caratteristica essenziale del dibattito è, quindi, data dalla possibilità di essere chiamati a difendere opinioni in contrasto col proprio pensiero, chiedendo, quindi, allo studente una forma di flessibilità mentale e di apertura alle altrui visioni. Una pratica consolidata da tempo nelle scuole, nei college e nelle Università straniere, tanto che le prime società di dibattito, fondate negli Stati Uniti e nel Regno Unito alla fine dell’Ottocento, avevano già allora come finalità principale quella di sviluppare la capacità di “parlare in pubblico e dibattere”. Ora tocca a Natalia, Laura, Elena e Marta dimostrare di essere all’altezza. –
Gianluca Uberti
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