Sicurezza
Il parco fluviale del Frigido è una discarica a cielo aperto
Nella passeggiata ecologica organizzata dalla Croce Oro sono stati raccolti 285 chili di rifiuti, tra i quali un pezzo di scooter, ferro e il pianale di un lavandino
massa. Duecentottantacinque chili di rifiuti, 1 pezzo di scooter, un pianale di lavandino in lamiera, schiuma espansa e materiali ferrosi. Fortunatamente niente spugne fritte né bocconi avvelenati per cani. Questo è il bilancio finale della raccolta rifiuti lungo la passeggiata del parco fluviale del Frigido, nell’ambito del flash mob organizzato dall’associazione di volontariato Croce Oro, che ha fatto un appello a tutti gli amanti del proprio territorio per compiere un gesto ecologico che fosse, nello stesso tempo, un’occasione di sensibilizzazione per tutta la cittadinanza.
È arrivata anche la consigliera comunale Irene Mannini, che si è fatta dare guanti e sacchetti per mettersi subito al lavoro. Una trentina di persone hanno risposto all’appello e si sono liberamente organizzate sulle due sponde del fiume, alcuni con stecche e addirittura un estensore per selfie, utilizzato per l’occasione come strumento di raccolta. Le regole della differenziata sono state rispettate e l’Asmiu ha dato disposizioni affinché tutti i rifiuti venissero stoccati in apposito punto per il ritiro l’indomani. I mezzi della Croce Oro effettuavano la staffetta.
«Ringrazio tutti i presenti – dice Claudio Simonini, presidente dell’associazione – È giusto che i cittadini si riprendano i loro spazi e speravamo che l’onda del #fridaysforfuture portasse qui concretamente tutte le persone che virtualmente hanno appoggiato la bontà di questa iniziativa. Comunque anche se confidavamo in una maggiore affluenza, siamo già abbastanza per dare un esempio positivo alla cittadinanza».
Da notare anche la partecipazione di altre associazioni, come l’Afph (Associazione famiglie portatori di handicap) che ha offerto una navetta da 9 posti per riportare le persone all’inizio del percorso e la Cooperativa di Vittorio, la quale, come racconta l’operatore Carlo Sergiampietri, «gestisce una residenza riabilitativa a Sorgnano e partecipa a tutte le manifestazioni sociali possibili. Qui siamo venuti in 5».
L’animo ecologico viene coltivato anche indipendente da queste iniziative organizzate. Ne offre un bell’esempio la famiglia della signora Mery Cesare, arrivata col marito Oriano Bertoloni da Carrara: «È nostra abitudine, quando usciamo a passeggiare, attrezzarci per raccogliere tutta l’immondizia che troviamo. Ho sempre insegnato a mia figlia (Laura Turba arrivata da Camaiore per l’occasione) a rispettare l’ambiente e vedere tanti gesti incivili è per me insopportabile. Al mare, nelle zone incustodite, troviamo cartoni di pizza, bottiglie, ogni cosa. Abbiamo iniziato a fare dei sacchi e li abbiamo appesi a dei pali. Tornando il giorno dopo li abbiamo visti tutti riempiti ma non è passato nessun netturbino a raccoglierli. Occorrerebbe più capillarità degli operatori e più bidoni e cestini per tenere la città pulita, oltre a un po’ di educazione civica a scuola che non guasterebbe».
Maria Luzzoli viene da Massa ed è venuta a conoscenza dell’iniziativa da Fb: «Ho aderito con piacere anche se non conosco questa zona. Sarebbe necessario prendere in considerazioni altri tratti, come Via Dorsale (lasciata totalmente a carico dei residenti) e gli scogli della zona antistante la Don Gnocchi dove la mattina troviamo veramente di tutto». –
Daniela Marzano
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