Il Tirreno

la svolta 

Donna morta contro il tir, il camionista accusato omicidio stradale

Alessandra Vivoli
Donna morta contro il tir, il camionista accusato omicidio stradale

La 56enne Maria Alessandra Menconi era deceduta  poche ore dopo il ricovero al Noa 

3 MINUTI DI LETTURA







Un tragico e violento scontro, mercoledì mattina 20 marzo sulla Dorsale.

Una macchina finisce contro un tir nell’orario di punta quello in cui molti sono in strada per andare al lavoro. Uno schianto terribile. E, dopo un breve e disperato ricovero al Noa la donna al volante dell’auto muore.

Una vita spezzata, quella della 56enne di Avenza Maria Alessandra Menconi (per tutti semplicemente Maria).

E a ventiquattr’ore dall’incidente mortale è di ieri una svolta di carattere giudiziario di questa delicatissima vicenda: l’uomo alla guida del camion coinvolto nell’incidente mortale, Francesco Cipolla, nato a Caltagirone e domiciliato a Milano, deve difendersi dall’accusa di omicidio stradale (art. 589 bis del codice penale). Per avere cioè «per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia nonché per inosservanza delle norme disciplinanti la circolazione stradale – si legge negli atti della Procura – cagionato il decesso di Maria Menconi».

L’autista del tir che si è scontrato con l’automobile della impiegata dell’Agenzia delle entrate, madre di due figlie e da qualche tempo residente a Marina di Massa, è accusato di omicidio stradale (il suo legale è l’avvocato Matteo Bertucci). La donna stava recandosi come ogni mattina in ufficio a Massa quando è stata vittima del tremendo schianto che non le ha lasciato scampo.

In tribunale a Massa è stato nominato il consulente tecnico, si tratta della dottoressa Susanna Gamba, che ha proceduto all’esame autoptico della salma. Lunedì 25 marzo alle 15 i funerali nella cheisa di San Pietro a Avenza.

La Procura, che ha aperto il fascicolo per omicidio stradale a carico dell’autista del tir contro cui si è scontrata Maria Menconi, vuole vederci chiaro sulle cause del decesso. Un decesso che, lo ricordiamo, è avvenuto nella serata di mercoledì.

L’incidente, un impatto violentissimo lungo la Dorsale poco prima delle otto del mattino, era apparso subito molto serio. E soprattutto erano apparse gravissime le condizioni della donna alla guida della macchina che era stata estratta dalle lamiere contorte dell’auto solo dai vigili del fuoco. Poi c’era stata la corsa disperata in ospedale dove la 56enne era stata ricoverata in terapia intensiva. Purtroppo non ce l’ha fatta a superare la gravità e l’entità delle ferite riportate nel tragico schianto ed è morta a poche ore di distanza dal ricovero in ospedale.

Tanti i messaggi di cordoglio sulla pagina facebook di Maria. Elisa le scrive: «Ricorderò per sempre il tuo aspetto solare, i tuoi occhi chiari e il tuo sorriso. Eri una bella persona fuori e, soprattutto, dentro. Riposa in pace».

La cugina Francesca ha uno struggente ricordo da condividere sui social: «Voglio solo cancellare le ultime ore strazianti, e ricordare i nostri momenti di felicità.... la nostra zumba, i nostri selfie, le risate nel prenderci in giro e le nostre lunghe chiacchierate. . . Voglio sempre ricordare solo questi momenti e portare con me il tuo dolcissimo sorriso».

In molti hanno fatto sentire la loro vicinanza alla famiglia di Marina, stringendosi al loro dolore per la terribile perdita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore