Sicurezza
Una rassegna teatrale in cinque appuntamenti
carrara. Negli spazi dell'ex ospedale San Giacomo, tra laboratori, installazioni e spettacoli; all'ex Paretra con gli scultori e le arti figurative; nel mezzo i laboratori artistici. È questo lo scenario tratteggiato per la Carrara artistica e culturale dall'assessore Federica Forti, a margine della conferenza stampa di presentazione della rassegna “Oltre il ponte” che sarà protagonista da oggi fino alla metà di giugno all'ex San Giacomo. E così, se quella dell'ex Paretra rimane per ora un'idea, un'intenzione, di certo c'è l'ex San Giacomo dove partirà “Oltre il Ponte”: una rassegna teatrale targata dalle Officine San Giacomo, sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Comune di Carrara, Erp Massa Carrara, Regione Toscana e Mibact. «Una finestra sul panorama del teatro di ricerca nazionale», sintetizzano da Palazzo Civico per una rassegna spalmata in 5 appuntamenti. Il collettivo è un gruppo che ha riunito, nel 2018, le quattro compagnie teatrali dell'ex Ospedale San Giacomo: il gruppo Semi Cattivi, la compagnia Stradevarie, Policardia Teatro e Antonio Bertusi teatrante errante. E proprio da settembre per gli spazi dell'ex San Giacomo partirà un nuovo bando. Il programma della rassegna. Tornando alla rassegna, Officine San Giacomo ha messo a punto un calendario tra performance, installazioni visive, spettacoli teatrali, workshop e molto altro ancora. Si parte allora oggi e domani con il workshop aperto di “Romeo e Giulietta: L'Amore in un istante” di Policardia Teatro. Domenica alle 18 lo spettacolo; si va avanti con “Chi ha paura non sa nulla” di Semi Cattivi, un'installazione audio visiva con azione teatrale che inaugurerà alle 19 di sabato 6 aprile per poi proseguire fino al 14. Domenica 28 ecco alle 21 “Il piccolo diario dei malanni più D.”, un'installazione con video di Giacomo Verde (produzione Aldes) e coreografia di Roberto Castello; “Buda” (Compagnia Stradevarie) alle 19 e alle 21,30 del 24 maggio e l'anteprima di “Luogo Comune” di Antonio Bertusi (Teatro errante) il 14 giugno dalle 21 completeranno il programma di “Oltre il ponte”. Un nome, quest'ultimo, ripreso da Italo Calvino, «perché lo spazio in cui lavoriamo è fisicamente diviso dal resto della città da un corso d'acqua: pochi metri che dividono un quartiere apparentemente centrale ma con alcune problematiche sociali precise, con cui interagiamo, da un anno», spiegano gli organizzatori. —L.B.
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