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impiegato al carrefour 

Spedito a 350 km da casa dopo il ricorso vinto La Cgil: «Una ritorsione»

L.R.D.
Spedito a 350 km da casa dopo il ricorso vinto La Cgil: «Una ritorsione»

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massa. Un lavoratore del Carrefour aveva fatto e vinto un ricorso contro la ditta per via, con il tribunale che aveva costretto la ditta a reimpiegarlo nelle antiche mansioni, dalle quali era stato spostato e a pagare un indennizzo. Qualche giorno dopo la sentenza Carrefour ha deciso: lo spedisce per tre mesi a Thiene a fare, lui che è un addetto post vendita, un corso da macellaio. A 350 km da casa. E la Filcams Cgil, che aveva tutelato il lavoratore durante la vertenza, riapre il fronte con l’azienda francese: «tornino indietro sull’assurda decisione o ci rivolgeremo ancora una volta al giudice».

La sua storia era piuttosto complicata. La dequalificazione era arrivata nel 2014, passato dal suo superiore al “Team scanning” senza preavviso o giri di parole. E lui si sente squalificato, a tal punto da sviluppare una depressione.

Il team scanning d’altronde significa una cosa sola: con una pistola elettronica, andare a verificare la differenza tra lo stock reale e lo stock fisico nei reparti di vendita e in riserva ovvero in un capannone esterno al supermercato senza porte».

La compagna infatti ha raccontato di un nervosismo crescente e continuo, attacchi di panico e cambiamenti di umore repentini. «A sera non è più nemmeno in grado di seguire un programma in tv, passa il tempo a fissare il vuoto».

Il sindacato commenta duramente: «Questa decisione lungi dal rappresentare l'adempimento della sentenza del Tribunale di Massa, integra gli estremi di un comportamento ingiustificato e ritorsivo. Infatti il Carrefour ha deciso di adibire il dipendente al reparto Dmo con mansioni di macellaio.Nel punto vendita di Massa ci sono cinque macellai e nessuno di questi è stato formato a Thiene».

Per la Filcams infatti il lavoratore avrebbe potuto essere formato presso il punto vendita di Massa o in altri punti vendita più viini. Con la trasferta a Thiene si è invece voluto punire ulteriormente un lavoratore già gravemente leso nella propria integrità psicofisica. E conosciuta la scelta di Carrefour ha subito un aggravamento della propria condizione psicofisica». —

L.R.D.

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