Il Tirreno

il centro storico 

Serate a tema e musica in piazza Il Ccn vuole rianimare la città

Irene Rubino

I commercianti si compattano cercano alleanze e chiedono  all’amministrazione civica di essere più ascoltati nella programmazione degli eventi

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carrara. Una serata come la “Cena in bianco”, “Carrara in luce (o in musica)”, gruppi che suonano dal vivo: sono queste le proposte che il Ccn di Carrara ha avanzato durante l’incontro con l’assessora alla cultura Federica Forti e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi. Il bando pubblico per la presentazione degli eventi estivi è stato infatti prorogato dal 7 aprile alla fine del mese, come da richiesta dei commercianti. Il Centro Commerciale Naturale di Carrara centro ha deciso di ripresentarsi come interlocutore all’amministrazione comunale più forte e compatto che in passato.

Così, martedì scorso una ventina di esercenti del centro si sono incontrati al pub “Grizzly”. La titolare Simona Lenzoni, di Massa, ha scelto di investire su Carrara aprendo il suo pub in un locale di pregio ed è determinata a valorizzare l’area con eventi che siano all’altezza. Giada Petriccioli di “Otto Pizza” ha subito sottolineato come le iniziative dei locali siano poco pubblicizzate: «Magari trovi la pubblicità della mostra o del concerto in cava, ma se hai un altro target ti devi arrangiare». Andrea Ghinoi della nota tabaccheria ha lamentato che la trasformazione di via Verdi in “via dell’arte” non sia mai partita né con l’ex assessora Giovanna Bernardini né con la Forti: «Quanto si è speso per i concerti in cava? A noi basterebbe un evento di quel calibro per riempire la città. Per questo serve un Ccn forte che interloquisca con l’amministrazione, senza la quale l’organizzazione e la concertazione delle iniziative risulta impossibile. Dobbiamo battere sulle infrastrutture, chiedere che gli uffici siano riportati a Carrara. Lo spopolamento è un problema che affligge il centro, ma è stato tutto sommato modesto rispetto alla nostra perdita di centralità. Carrara va rimessa al centro».

«Con la nuova amministrazione siamo messi da parte – ha osservato Nadia Cavazzini, di “Ristorando” e presidente di Confcommercio – Una volta esisteva un bando riservato ai Ccn; oggi il Comune non ci dà nulla, nemmeno per eventi estivi e Natale. Mancando i soldi si è bloccato tutto».

Il presidente della Pro loco di Carrara, Marco Martini, ha sottolineato che lo scorso anno «gli artisti di strada chiamati a esibirsi per 5 mila euro a evento si sono ritrovati relegati in un angolo delle piazze del centro». Tutti hanno evidenziato la necessità del Ccn di restare compatto, riunirsi regolarmente, confrontarsi con l’amministrazione ed elaborare proposte concrete, come Francesco Bajni dell’omonima libreria: «Su 200 attività solo 15 fanno parte del Ccn, si vede che l’interesse è basso. Il nuovo codice del commercio regionale obbligherà le istituzioni a confrontarsi di noi: questa è una base di partenza. Nel frattempo dobbiamo ricostruire un gruppo di persone che abbiano idee e voglia di fare» . —

Irene Rubino

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