Trasporti
Terre dei Malaspina e Statue Stele: nella rete ora c’è anche Carrara
Si allarga il progetto turistico-culturale, decolla l’idea di un biglietto unico per chi verrà a visitate il territorio
Il prossimo step fissato è quello di un biglietto d'entrata unico, cumulativo a livello provinciale; per il momento si parte con la sottoscrizione: il Comune di Carrara dopo dieci anni entra infatti nella rete “Terre dei Malaspina e delle Statue stele”, il sistema museale del territorio provinciale.
A pochi giorni da un'altra sottoscrizione sempre in chiave di promozione turistica, e cioè quella dell'ambito “Riviera Apuana”, i tre musei carraresi, Museo civico del marmo, il Centro Arti Plastiche e il CarMi entrano nella rete museale della provincia apuana. Il giro di visitatori, comunicano da Palazzo Ducale, si aggira attorno alle 102 mila unità complessivamente; 20 mila, invece, il volume rappresentato dalla sola Carrara con il CarMi però di cui si può considerare soltanto un semestre del 2018. Questi i numeri di un sistema museale nato nel 2008 dalla Provincia di Massa Carrara e grazie a un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana, «con lo scopo di guidare cittadini e visitatori alla scoperta dei musei del territorio». Dal 2016, dopo la legge Delrio, alla Provincia è rimasto l'aspetto amministrativo; il sistema museale è gestito infatti dall’Istituto Valorizzazione dei Castelli. «Ringrazio l’assessore Forti – il commento del presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti –, in un contesto politico differente ci ha creduto. Andiamo nella direzione di creare un circuito virtuoso, non poteva esistere un sistema museale senza Carrara. C’era un buco che abbiamo colmato: il sistema aveva bisogno di Carrara e viceversa. Sono soddisfatto, si riparte proprio dalla cultura in un momento non semplice per le province».
«Ho sostenuto fortemente questo ingresso. Chi mi ha preceduto non ha creduto in questo circuito – ha aggiunto l'assessore Federica Forti –; io sono per il fare e credo nelle cose quando sono virtuose. C'è continuità, invece, con la precedente amministrazione per il CarMi: quando le cose sono valide lo sono al di là delle bandiere», ha continuato prima di proporre l'idea di un biglietto unico cumulativo. «È importante puntare sul marmo, ma non solo, cercare di raccontare altri punti di vista», ha concluso. —
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