Il Tirreno

parla il sindaco 

«L’ho difesa, ma lei ha sbagliato» E sulla Lega: solo un sostenitore

C.S.
«L’ho difesa, ma lei ha sbagliato» E sulla Lega: solo un sostenitore

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massa. Il dado ancora non è tratto perché se Persiani ha revocato le deleghe agli assessori Eleonora Lama e Guido Mottini ancora non ha indicato chi potrebbe sostituirli.

Sindaco, stanno circolando molti nomi...

«Il confronto è ancora in corso. Stiamo valutando le soluzioni e le persone più adatte».

A luglio lei decise di non inserire in giunta chi siede in consiglio. È ancora questa la sua linea?

«Orientativamente confermerei quella indicazione. Ma mi riservo di decidere nel migliore dei modi senza chiudermi strade. L’obbiettivo è trovare persone che abbiano espresso competenze specifiche in modo da garantire una corretta distribuzione delle deleghe proprio in base a quelle competenze. Con lo scopo di portare avanti il percorso delineato e condiviso da amministrazione e maggioranza».

Lei parla di cambiamento, di inserimento di nuove forze. ..

«Sì, sia chiaro però che io non sono insoddisfatto di quanto è stato fatto fino ad ora. Tutt’altro. Ci sono stati, però, percorsi, relativi ad alcuni atti promossi dagli assessori Lama e Mottini, che io non ho apprezzato e condiviso. Percorsi che, mi sento di dire, forse meritavano di essere curati con maggiore sensibilità e attenzione. Anche nell’approccio con i cittadini e le associazioni».

Sindaco parliamo della mostra di Veneziano e del quadro contestato. Lei quella mostra l’ha difesa.

«Io non sparo contro uno dei miei assessori, la giunta e i suoi componenti li difendo. Questo non significa che non faccia valutazioni. Capisco che una persona alla prima esperienza possa anche fare un errore, la mia valutazione sul quadro di Veneziano (quello di Gesù in croce con slip leopardate e scritta Lgbt) è maturata nell’ambito di una riflessione più ampia. È nell’ambito di quella riflessione che ho capito la sottovalutazione da parte dell’assessore Lama del messaggio del quadro. Quell’episodio è l’esempio più eclatante del fatto che le cose fossero gestite in maniera non adeguata rispetto alla linea e ai valori dell’amministrazione e della maggioranza. Rispetto il pensiero di ciascuno, ma devo anche distinguere tra chi rappresenta le nostre idee e chi non lo fa. Io ho offerto ai due assessori la possibilità di fare il passo indietro creando meno tensioni e limitando i danni anche su un loro eventuale altro percorso politico, ma loro hanno puntato i piedi».

Sindaco, qualcuno dice che lei è tesserato Lega nonostante si sia proposto agli elettori come civico. Se così fosse, la Lega avrebbe sindaco e vice oltre a due assessori. È così.

«Io non sono un militante della Lega, ma sono un sostenitore. Dopo le politiche, prima di candidarmi, insieme alle mie figlie ho firmato, versando 10 euro, un documento a sostegno della Lega come migliaia di altre persone. E certo non lo rinnego. Anzi, visto il supporto che la Lega mi ha offerto in questo periodo, anche mia moglie sottoscriverà il sostegno al partito. Mi sono candidato come civico, seppur sostenuto dalle forze politiche del centrodestra, portando in consiglio ben 6 consiglieri che sono una bellissima espressione della società civile. Lo sono a tal punto da aver costituito, dopo la mia elezione, il movimento dei Civici Apuani per favorire l’impegno della società civile in politica». —
C.S.

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