Il Tirreno

il caso 

Imbrattata la base del monumento a Ubaldo Bellugi Bigini: provocazione

Camilla Palagi
Imbrattata la base del monumento a Ubaldo Bellugi Bigini: provocazione

Stefano Benedetti parla di atto vandalico e attacca l’Anpi: «Da mesi fomenta l’odio contro la nostra amministrazione»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il monolite della discordia non c’è ancora. Ma intanto qualcuno ha imbrattato con vernice rosa la base in marmo bianco su cui stamani verrà collocato il monolitecon la poesia del poeta-podestà Ubaldo Bellugi. Gli ignoti “tinteggiatori” del sostegno di marmo sono ignoti: nessuna firma o rivendicazione. Ma il gesto ha riacceso, se ce ne fosse stato il bisogno, la polemica.

Le reazioni sono state immediate e preannunciano nuove discussioni e polemiche. Tanto che il presidente dell'Anpi, Oliviero Bigini, pur confermando l'intenzione di «buttare la stele nel Frigido», chiede agli antifascisti «di stare lontani dai provocatori». «Non andate a prendere le botte – dice Bigini – nel momento in cui lo riterremo opportuno quel monolite lo lanceremo nel fiume, l'ho detto anche al Prefetto». Per il vice presidente dell'Anpi, Nino Ianni, invece, la vernice «potrebbe essere cascata».

Dall’altra parte il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, parla di atto vandalico. «Chi stamani ha deturpato il monolite riportante una inno alla primavera di Massa, si è classificato da solo. Chi invece da mesi fomenta l'odio fra i cittadini sarebbe da denunciare e condannare perché è palese a tutti la strumentalizzazione politica contro la nostra amministrazione. L'Anpi in questo è maestra ed il suo scopo è quello di arrivare ad una frattura in seno alla collettività, tale da metterci in ginocchio, con la complicità di un centro sinistra che non ha più argomenti da contrapporre ad un'azione amministrativa, come quella attuale, tesa solo a fare gli interessi dei cittadini ed a riqualificare il territorio».

Benedetti poi aggiunge che nonostante il rifiuto dell'Anpi a partecipare alle celebrazioni del 10 aprile «pur dispiacendomene, la manifestazione la organizzerò ugualmente insieme all'amministrazione comunale, alle associazioni, ai consiglieri e a tutti coloro che ritengono che i valori della libertà non sono patrimonio esclusivo dell'Anpi, ma di tutti coloro che ci credono». Anche CasaPound ha qualcosa da dire a riguardo. Esprime soddisfazione per l'inaugurazione dell'opera «dedicata al massimo esponente della poesia massese» e aggiunge: «Apprendiamo che la base del monumento è già stata imbrattata dai sedicenti “democratici” e temiamo che dopo l’inaugurazione verrà vandalizzata anche la stele, che riporta incisa una delle più belle poesie del Bellugi. Purtroppo una certa sinistra, che ha perso il potere e il consenso degli italiani, vuole restaurare un clima da guerra civile per cercare di alzare il livello di scontro».

Infine, da sinistra, Articolo Uno Mdp commenta: «La giunta di Massa sceglie di dedicare un monumento in uno spazio civile e simbolico un a un vile partecipe delle peggiori nefandezze che la storia umana abbia mai conosciuto perché poeta vernacolare, come se lo scrivere di “bechi e furmicole” lo abbia emendato dalle sue responsabilità nei confronti della storia. Sostenitore delle leggi razziali, Bellugi scriveva favole per l’infanzia, racconti per tutti i bambini, anche per coloro che non l’hanno mai potute leggere in quanto oggetto di stragi o imprigionati nei campi di sterminio per corresponsabilità dell’autore stesso. Di fatto, con fervore ed arroganza, il nuovo sindaco che non è nato né cresciuto a Massa e quindi non ne conosce i sentimenti profondi, prende consiglio da chi è mosso più da rancori mai sopiti che da ragionate valutazioni. Non misurandosi con il rispetto e la storia di un territorio e non ascoltando e dialogando con i cittadini stessi, il sindaco rinuncia alla rappresentanza e disconosce i valori di storici e la memoria che caratterizzano la città». —

Camilla Palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato