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I palazzi Bocconi e Pavesi: le “meraviglie” del centro

Ric cardo Sordi
I palazzi Bocconi e Pavesi: le “meraviglie” del centro

Un giardino limonaia, affreschi di Antonio Contestabile e anche una statua stele Nei due palazzi che si affacciano su piazza Repubblica si nascondono veri tesori

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PONTREMOLI. Continua il nostro percorso alla scoperta dei cinque luoghi pontremolesi che faranno parte, sabato e domenica prossimi, dei 1.100 luoghi selezionati per le Giornate del Fondo Ambiente Italiano (Fai) di Primavera. Se con Villa Dosi ci trovavamo fuori dal centro urbano, invece oggi siamo nel cuore della città, proprio nel centro storico con due palazzi, entrambi di proprietà privata: Palazzo Bocconi (di proprietà della famiglia Zucchi Castellini) e Palazzo Pavesi (di proprietà della famiglia Ruschi Noceti). Ci troviamo infatti in piazza della Repubblica nel cuore pulsante della città, sotto il Campanone e al Palazzo Comunale, nella piazza dove si svolge il premio Bancarella.

Palazzo Bocconi è posizionato proprio di fianco al Municipio ed è un edifico risalente al XVII secolo è anche detto Cà di Piazza, ed è stato edificato nel luogo dove si trovava l’antica chiesa medievale di San Giovanni di cui sono ancora visibili alcune murature al pian terreno. Presenta una facciata caratterizzata da un cortile interno composto da colonne in pietra formanti archi a tutto tondo dove si trova una Statua Stele del gruppo C, detta appunto "Stele Bocconi" ritrovata a Filetto. All’interno si trovano ampi saloni con volte in muratura e affreschi neoclassici tra cui spiccono alcune scene campestri realizzate da Nicolò Contestabili.

Basta fare poche decine di metri, semplicemente attraversando la piazza, per arrivare a Palazzo Pavesi, l’edificio ha tre facciate (si affaccia su due lati di piazza della Repubblica e lungo l’adiacente via Ricci Armani), oltre cento stanze, due corti e un giardino-limonaia sul fiume risultando la dimora più grande di Pontremoli. Tanto che al suo interno vi si trova la sede della Cassa di Risparmio della Spezia. Un’ampiezza dovuta al fatto che il palazzo, innalzato tra il 1734 e il 1743 su progetto di Giovan Battista Natali, riunì in un’unica struttura abitativa di alcuni edifici preesistenti ristrutturati durante l’opera. La facciata del palazzo presenta delle decorazioni in pietra fra cui il marcapiano, le bozze angolari, il grande portale con balconcino. All’interno, tra le altre meraviglia, si trovano alcune opere di Antonio Contestabili (alcuni affreschi prospettici dipinti sul soffitto), e del figlio Nicolò (allegorie bucoliche) e opere dello stesso Natali Così come per gli altri tre luoghi, a far da guida ai visitatori sarà un gruppo di giovanissimi studenti in arrivo da diverse scuole della Lunigiana ("Belmesseri", "Malaspina" e del liceo Vescovile) ed alcune Università, appositamente preparati per l’occasione grazie alla formazione che esperti, storici e professori del territorio hanno pensato per loro, creando un gruppo motivato e pronto

. Un appuntamento che avrà avvio (in entrambe le giornate) alle ore 10 e sino alle 17.30. L’orario per l’ultimo ingresso è fissato alle ore 17. A coadiuvare il tutto gli storici e gli esperti che hanno seguito i giovani “Ciceroni” donando il proprio contributo in termini di conoscenza e competenze: l’Avvocato Andrea Baldini, per Palazzo Bocconi – Zucchi Castellini, il Professore Luciano Bertocchi, che ha coadiuvato gli studenti per quello che riguarda Palazzo Pavesi – Ruschi Noceti. —

Ric cardo Sordi

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