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Fanghi alluvione: ci sono 227mila euro Valettini: risolviamo le magagne di altri
Sindaco contro le opposizioni sullo smaltimento dei fanghi «All’ex Filanda per otto anni non è stato fatto niente»
AULLA. «L’amministrazione comunale in carica non ha certamente alcuna responsabilità per la presenza dei fanghi dell’alluvione del 25 ottobre 2011 nell’area della ex Filanda. Le opposizioni consiliari, quindi, vadano a cercare qualcun altro, magari loro stesse, visto che si sono svegliate su questo tema soltanto da quando ci siamo noi ad amministrare Aulla. D’altronde, stiamo amministrando bene, i cittadini ce lo riconoscono ogni giorno e questo sta creando disorientamento e probabilmente una certa invidia in chi proprio non riesce ad accettare il fatto di avere meritatamente perso le elezioni. Certo, dispiace che non ci sia un’opposizione adeguata ad Aulla: infatti, ci ritroviamo un’opposizione che non fa mai proposte e critiche costruttive, senza una visione politica per il futuro della città». Non le manda a dire il sindaco Roberto Valettini, il quale ripercorre, documenti alla mano, l’iter che ha condotto alla situazione odierna, con le accuse dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale per la presenza dei fanghi dell’alluvione del 25 ottobre 2011 nell’area della ex Filanda, dove erano state anche portate le automobili spazzate via dalla furia dell'acqua del fiume Magra in piena e dove ora sorge il supermercato Eurospin.
«Innanzitutto, è stata un’ordinanza dell’ex sindaco Roberto Simoncini, datata 28 ottobre 2011, a stabilire che i fanghi dell’alluvione – prosegue Valettini – dovessero essere portati nell’area ex Filanda. Poi, esattamente un anno dopo, Antonino Mario Melara, dirigente della Protezione Civile regionale, comunicava al Comune di Aulla che non c’erano altri soldi a disposizione per un ulteriore smaltimento dei fanghi. Come dire: e ora pensateci voi. Quindi, sono seguiti anni di nulla cosmico e niente si è mosso nell’area ex Filanda, con le amministrazioni comunali targate Roberto Simoncini prima e Silvia Magnani dopo, la quale non ha fatto proprio nulla, e così le due gestioni commissariali, che sono parse disinteressarsi del problema. E non c’è traccia nemmeno delle opposizioni, che non hanno detto nulla sul tema. Risulta, pertanto, grottesco che vengano a sindacare soltanto adesso, quando noi abbiamo iniziato a mettere mano al problema fanghi e lo dimostra il mio interessamento presso Arpat, Regione e Asl già nel gennaio 2018» aggiunge il primo cittadino aullese, il quale fa notare che proprio la società proprietaria dell’area su cui è sorto l’Eurospin, già nel 2014, aveva sottolineato che non erano più presenti i fanghi dell’alluvione nell’area occupata adesso dal supermercato. Fanghi che, evidentemente, erano stati movimentati e ora si trovano a monte del supermercato, suddivisi in sei cumuli».
E sui fanghi interviene anche il vice sindaco e assessore all’ambiente Roberto Cipriani: «Sono stati messi a bilancio 227mila euro per la caratterizzazione e la successiva rimozione definitiva dei fanghi. Abbiamo affidato l’incarico al geologo Maurizio Pennucci e questo ci ha già informato del fatto che cinque dei sei cumuli sono a posto, essendo costituiti da cosiddetta “terra vegetale” e niente altro. Però, la buona notizia è che entro fine aprile verrà fatta la gara per la rimozione definitiva dei fanghi, un traguardo che è solo merito della nostra amministrazione comunale». —
Gianluca Uberti
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