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bufera in giunta 

Ufficiale: Mottini e Lama fuori dalla giuntaLa Lega “li lascia” e sta con il sindaco

Chiara Sillicani
Ufficiale: Mottini e Lama fuori dalla giuntaLa Lega “li lascia” e sta con il sindaco

Francesco Persiani: era venuta meno la fiducia e quella del quadro blasfemo di Veneziano è stata una gaffe paurosa

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Le cose certe, oggi, sono due. La prima è che Eleonora Lama e Guido Mottini in giunta non ci sono più: il sindaco Francesco Persiani ieri mattina, presa carta e penna, mette la firma in calce al decreto 22 e revoca le deleghe ai due esponenti leghisti. Lo fa - ecco la seconda cosa certa, quella politicamente più rilevante - con l’inequivocabile sostegno della Lega. Sì perché la Lega, di fronte alla “defenestrazione” di due suoi esponenti, non soltanto non muove un dito, non scrive una sola riga in loro difesa, piuttosto ci tiene a ribadire piena fiducia al sindaco Persiani. E a confermarla quella fiducia ci pensa niente meno che Susanna Ceccardi, sindaca di Cascina, coordinatrice della Lega in Toscana, prossima candidata alle elezioni europee: «Il gruppo della Lega e la segreteria provinciale - parole della Ceccardi - sostengono il sindaco in questa sofferta decisione. Mi interessa la tenuta della maggioranza e del gruppo e quella non è in discussione». Non lo è tanto che i capigruppo di maggioranza, Nicola Martinucci, in primis, entrano nella stanza del sindaco ieri mattina e si fotografano tutti insieme per poi postare lo scatto su Facebbook. Ad immortalarla, l’intesa con Francesco Persiani. Del resto il sindaco, nella comunicazione ufficiale della revoca, ringrazia a chiare lettere la Ceccardi, il capogruppo Martinucci, il segretario della Lega Andrea Cella, tutti i comsiglieri leghisti: è la certezza della loro condivisione - spiega il primo cittadino - ad averlo rafforzato «nel proseguire con fermezza e coraggio». Sono Lama e Mottini, quindi, a perdere il sostegno del partito di cui hanno la tessera in tasca e non certo l’amministrazione.

Il sindaco spiega che il rapporto di fiducia con i suoi assessori non c’è più. Certo - ammette - da Guido Mottini e Eleonora Lama si sarebbe «aspettato un maggior impulso che non è arrivato». Insomma, si sarebbe aspettato che facessero di più e meglio. Ma accanto a quel “deficit” di produttività ci sono questioni di carattere personale che Persiani non nasconde e che hanno contribuito a ledere il rapporto fiduciario.

C’è il dato personale e c’è un profilo dei due assessori che non è esattamente in linea con quello più “ruspista” della Lega. Eleonora Lama porta in città la mostra del pittore Veneziano e in quella mostra l’artista espone il quadro del Gesù in croce con slip leopardate e la scritta Lgbt al posto di Inri. Così se è Persiani si aspettava «maggior condivisione sul nuovo calendario estivo», è altrettanto vero che quello che, sul fronte cultura, proprio non va giù nè a lui, nè alla Lega, è quell’opera: «Ho dovuto far fronte - parole del sindaco - ad una paurosa gaffe per quel quadro che ha offeso la comunità cattolica locale e non solo».

Del resto, se il segretario provinciale della Lega Andrea Cella, ammette che adesso si vedrà il cambio di passo, forse è perché a Guido Mottini quel cambio di passo non si attribuiva: i colleghi di partito - nessuno lo dice ma traspare con chiarezza - gli rimproverano un leghismo all’acqua di rose, lontano dal modello pisano. Niente regolamento di polizia urbana, niente stretta sul fronte decoro. E l’amministrazione, con un’opposizione che l’accusa di agire nel segno della continuità politica, decide di darsela una identità forte. E allora non è un caso se Persiani si dice certo che «questi cambiamenti e l’inserimento di nuove forze darà alla Giunta un rinnovato e positivo impulso per il conseguimento degli obiettivi di questa amministrazione». —

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