Il Tirreno

aulla 

Discariche abusive e rifiuti ovunque «Allora a pulire ci pensiamo noi»

Gianluca Uberti

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Certi angoli di una terra bella come la Lunigiana sono ormai ridotti ad una latrina. Infatti, ormai non si contano più le discariche che nascono come funghi ovunque, non solo nelle strade di campagna, ma anche nei luoghi più impensabili, persino a pochi metri dai centri storici. E’ di pochi giorni fa, non a caso, un accumulo di rifiuti sorto dal nulla in piazza Roma ad Aulla, la piazza della vecchia stazione ferroviaria, collegata direttamente a via Vittorio Veneto, una via affascinante e piena di negozi, e a pochi metri dal centro storico. Una vergogna assoluta, questa ultima situazione come miriadi di altre, che ha come responsabili “persone” che definire incivili è un eufemismo. Fortunatamente i cittadini che vogliono un ambiente pulito si stanno organizzando per cercare di eliminare un po’ di degrado. Ed è quello che sta facendo Giada Di Gennaro, che, da semplice cittadina aullese, lancia un appello dalla propria pagina Facebook per una Aulla più pulita, annunciando di stare “organizzando un calendario dedicato alla pulizia della nostra città. La prima data sarà sabato 6 aprile e ci dedicheremo alla pulizia del parco della fortezza della Brunella. Chi vorrà potrà portare con sé il pranzo per passare qualche ora meritata in tranquillità in compagnia dei propri compagni e colleghi di viaggio. Il ritrovo è per le ore 9,30 davanti al comune di Aulla».

Un appello che si spera venga raccolto da più persone possibile e per centrare l’obiettivo Giada Di Gennaro invita chiunque sia interessato a partecipare a contattarla al numero telefonico 3247981056.

Ma l’appuntamento del 6 aprile sarà soltanto il primo di una sorta di tour nei luoghi più degradati, che si dispiegherà tra aprile e maggio: infatti, è intenzione della 29enne, e dei volontari e volenterosi che la seguiranno, intervenire con una energica operazione di pulizia sul percorso pedonale che collega Aulla con il Masero, nel fiume Magra e al cimitero.

«Tornando, poi, a fine maggio – spiega Giada Di Gennaro – nel parco della Brunella, con una giornata in cui i bambini pianteranno semi e piantine nella terra. Ho scelto la Brunella per iniziare perché in quanto a degrado è uno dei luoghi messi peggio».

La giovane aullese accenna anche al progetto per mitigare il degrado in cui versa quartiere Matteotti, dove Giada è nata e cresciuta, in modo che sia possibile ripristinare un minimo di decoro urbano e delle zone verdi: «Stiamo aspettando che l’Erp ci dia il via libera per intervenire, visto che si tratta di case popolari». — Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa