Stele e poesia di Bellugi è il giorno del presidio
Cosmo Paolini: c’è un tentativo di revisionismo Ma Cristinai: monumento all’opera, non all’autore
massa. Oggi alle 17 presidio sotto il Comune per manifestare contro la stele in marmo che il 21 sarà collocata nel parco dei Quercioli. Su quella stele sarà incisa la poesia “Primavera de Massa” del podestà-poeta Ubaldo Bellugi. E proprio su quella stele, il Comune precisa che «non si tratta di un monumento ad una persona o figura storica, ma solo un elogio delle poesia dialettale. L'iniziativa privata (a promuoverla Franco Frediani ndr), patrocinata e supportata da questa amministrazione, non ha costi per l’ente e rappresenta un omaggio alla poesia massese, proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della poesia, di cui Bellugi è stato a Massa il più importante esponente. Nessun altro messaggio è ascrivibile alla celebrazione, la stele ha l’esclusivo scopo di dare lustro alla tradizione poetica della città per mezzo di una delle poesie più conosciute. In tutto ciò non c’è politica, solo arte e tradizione».
Sulla stele interviene Cosmo Paolini, segretario comunale del Movimento Giovanile della Sinistra. Per lui «gesti semplici come l’intitolazione di un luogo pubblico, l’invito di uno storico di Casapound, la proposta di rimozione del busto di un partigiano, sono tentativo premeditato di revisionismo storico, volto a reintegrare nella vita pubblica la destra estrema. Riteniamo che con l’iniziativa di oggi (il presidio sotto il Comune ndr) non si sancisca l’epilogo di questa questione, ma l’inizio di una battaglia a difesa della cultura e della Costituzione».
Di altra opinione l’autore e attore Fabio Cristiani secondo cui martedì si inaugura «una epigrafe di una poesia di Bellugi-poeta che è omaggio alla poesia nostrana, tanto è che con quell’atto si sancirà l’avvio di un percorso culturale ovvero la nascita del Parco della poesia dialettale. Smettiamo con le “fole”, la realtà parlerà quando la gente vedrà il monumento, che non è all’autore ma alla sua opera».
Per il consigliere di Alternativa civica Andrea Barotti la questione nasce «dalla poca chiarezza dell’amministrazione e da un’opposizione che è caduta nel tranello. Infatti se giunta, sindaco e assessore alla cultura avessero con semplicità sostenuto che il monolite è, semplicemente, la celebrazione della poesia e della città, riconoscendo il valore della lotta partigiana, se avessero affermato come questa amministrazione non intenda creare ambiguità, se avessero ripetuto la sentenza definitiva che la storia ha emesso nei confronti del regime di cui Bellugi politico è stato rappresentante, nessuno avrebbe sollevato contestazioni. La vicenda potrebbe concludersi se il monumento riportasse la volontà dell’amministrazione, con la posa, di onorare la poesia e la cultura di Massa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
