Donato un defibrillatore a Resceto con i soldi raccolti
massa. In montagna ci vuole cuore. Michele, Giulia e Manuel ce l’hanno, gestiscono il rifugio Nello Conti con la voglia di chi ama la montagna e la pazienza di chi la sa rispettare e difendere. Ma l'idea di avere un defibrillatore non l’avevano avuta. E con un’iniziativa di solidarietà, quella che è nata come una necessità di sicurezza si è trasformata in una bella iniziativa di solidarietà.
Michele Ravenna racconta così la gemmazione dell’idea. Che è fiorita passeggiando, come spesso capita a chi sa dare valore ai passi. «È nata dopo una chiacchierata con alcuni volontari del soccorso alpino speleologico di Massa, quando ci consigliarono di prenderne uno. Non ci pensammo minimamente di acquistarlo dati i costi. Ma un giorno di novembre, durante un'escursione sul sentiero che porta dalle gallerie del Cipollaio verso il Puntato mi è venuta un'idea. “Giulia - dice a Giulia Giannetti, anche lei del Rifugio - perché per Natale non facciamo un calendario del rifugio e con il ricavato ci compriamo un defibrillatore per il rifugio?». Giulia è entusiasta e propone di chiedere una sorta di sponsorizzazione per acquistarli alle tante realtà che spesso gravitano attorno al rifugio. Anche Manuel Dell’Amico è d’accordo.
Rispondono presente in tantissimi: Cai di Massa , Arci Massa Carrara , Rimaflow, Bottega Mondo Equosolidale, Soccorso Alpino, Tws, Principio Attivo, Libri in armonia, Officina di arte fotografica e contemporanea di Viareggio, il Gruppo speleologico archeologico apuano, Giusti Comunicazione, Passi di natura, il circolo Arci Il Melograno e non ultimi i ragazzi della Vecchia mandragora. Giusti Comunicazione curerà la bella grafica.
«Abbiamo iniziato a vendere il calendario con Elena Mosti che ne ha venduti 100 su 250 che ne avevamo stampati. Poi il resto è venuto da sè: il Tam Tam sui social è arrivato ovunque, addirittura il Cai di Fucecchio,sez. Valdarno ne ha comprati tanti e ne avrebbe voluti ancora. Ma dato che siamo un pò asini in matematica per fortuna la cifra che avevamo pensato per la vendita risultava alta dopo un secondo calcolo», racconta Michele.
Risultato? I soldi bastano per due defibrillatori. L’amico Danilo Perfetto gli dà un bel consiglio: regalatelo a Resceto. E così è stato. Ora, dove non ce n’era nemmeno uno, in 11 km ce ne sono due. «E sono di tutti, con l’augurio di non doverli utilizzare mai», conclude Michele. —
Libero Red Dolce
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