Sicurezza
Cella papabile vicesindaco all’innovazione Martinucci
massa. È automatico e contestuale: si parla di rimpasto e scatta il toto nomi. Chi al posto di Eleonora Lama, chi al posto di Guido Mottini. Sempre che il rimpasto riguardi entrambi.
Certo è che se due della Lega escono, due della Lega - il partito di Salvini giustamente lo pretende - devono entrare. Nel ruolo di vicesindaco molti già vedono Andrea Cella, segretario provinciale del partito, consigliere comunale a Montignoso e attualmente assessore nella giunta Persiani con delega alle politiche giovanili e comunitarie, alla comunicazione e all’innovazione.
Le sue deleghe potrebbero passare nelle mani di Nicola Martinucci, consigliere più votato della Lega, capogruppo in consiglio comunale. Se lui lasciasse le assise, ad entrare al suo posto sarebbe Sabrina Marchi, prima dei non eletti nella lista della Lega.
Altro tema quello del rispetto delle quote rosa: se esce una donna, una donna deve entrare in giunta. Tra i nomi circola insistentemente quello di Sara Tognini, attiva nell’associazionismo e nell’organizzazione eventi. Unico “neo”: non è iscritta alla Lega ed è in consiglio in quota “Persiani sindaco”. Se entrasse lei, sarebbe necessario, quindi, un allargamento - che ad ora non è escluso - della giunta facendo entrare un assessora in quota Lega. Papabile in questa prospettiva Sara Lavorini, giornalista, impegnata nella comunicazione per la Lega. Lei però smentisce nettamente: «Smentisco categoricamente le voci che mi vogliono assessore. Nessuno - spiega - me lo ha chiesto e al momento sono molto impegnata professionalmente». Su rimpasto e possibili nomine non rilascia dichiarazioni il senatore Manuel Vescovi: «Voglio rimanere fuori dalle vicende di Massa. Non sono materia di mia competenza» —
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